24/06/2026 16:50 - Economia
Il MSCI (Morgan Stanley Capital International), il fornitore di indici borsativi più importante del mondo, ha confermato il 24 giugno 2026 che non aprirà alcuna consultazione pubblica per riclassificare l'Argentina. Il paese rimarrà nella categoria Standalone Market (mercato isolato), la più bassa del sistema, almeno fino al 2027.
Questa notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: le azioni argentine a Wall Street sono scese fino al 4,4% (Edenor ha guidato le perdite), mentre il rischio paese è aumentato del 2,85% fino a 433 punti base, allontanandosi dai minimi di 8 anni registrati precedentemente.
Gli ostacoli identificati dal MSCI sono:
L'Argentina condivide la categoria Standalone Market con:
Fino al 2021, l'Argentina era considerata un mercato emergente, una categoria superiore che include paesi come Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù nella regione. Tuttavia, l'implementazione di rigidi controlli valutari ha provocato la discesa alla categoria attuale.
Secondo le stime di Eric Ritondale, direttore di Puente, l'Argentina potrebbe aspirare a salire di categoria solo verso il 2028, sempre che vengano risolte le restrizioni strutturali del mercato finanziario.
Se l'Argentina riuscisse a salire a mercato emergente, potrebbe attirare investimenti istituzionali per circa USD 4.500 milioni. Attualmente, se fosse inclusa nel mercato di frontiera, avrebbe una partecipazione del 5% in quel segmento.
L'annuncio del MSCI si è aggiunto a un contesto di malumore internazionale che ha colpito i mercati emergenti. L'S&P Merval è sceso dello 0,9% in pesos e del 2,5% in dollari, mentre il dollaro blue ha chiuso a $1.505, il livello più alto da gennaio.
Il BCRA (Banca Centrale Argentina) ha ridotto gli acquisti di divise da u$s138 milioni al giorno (aprile-maggio) a u$s79 milioni a giugno, mentre le riserve si mantengono a USD 47.508 milioni.
Alfredo S. Quiroga