25/06/2026 23:41 - Sociales
Il Ministro delle Finanze del Pakistan, Muhammad Aurangzeb, ha annunciato il 17 giugno 2026 l'abolizione della cosiddetta "tassa sul ciclo" che gravava sui prodotti mestruali, in quella che rappresenta una conquista significativa per le attiviste che combattono la povertà mestruale nel paese asiatico.
La decisione arriva dopo un'intensa campagna guidata da due giovani avvocati: Mahnoor Omer (25 anni) e Ahsan Jehangir Khan (29 anni), che l'anno precedente hanno presentato una causa legale per ottenere l'esenzione totale dei prodotti mestruali da qualsiasi forma di tassazione.
| Tipo di prodotto | Tassa precedente | Nuova condizione |
|---|---|---|
| Prodotti mestruali locali | 18% imposta sulle vendite | Esenzione totale |
| Prodotti mestruali importati | 18% vendite + 25% dogane | Esenzione totale |
| Contraccettivi | 18% imposta sulle vendite | Esenzione totale |
Secondo le ricerche di UNICEF, solo una minoranza delle donne in Pakistan utilizza prodotti mestruali commerciali a causa dell'alto costo. La maggior parte ricorre a tessuti o alternative casalinghe che possono essere pericolose e aumentare il rischio di infezioni.
UN Women ha dichiarato che "la salute mestruale è una questione di salute, dignità e uguaglianza, non un lusso", sottolineando come questa misura aiuterà le donne a rimanere nel mondo del lavoro e le ragazze a continuare la loro educazione.
Gli avvocati Mahnoor Omer e Ahsan Jehangir Khan hanno sostenuto che le tasse sui prodotti mestruali costituivano una forma di discriminazione di genere, definendole esplicitamente come un "pink tax" sulle donne.
Mahnoor Omer ha celebrato l'annuncio ma ha avvertito che "la lotta definitivamente non è terminata", annunciando che continueranno a fare pressione per eliminare tutti gli oneri aggiuntivi sui prodotti mestruali.
Bushra Mahnoor, direttrice esecutiva di Mahwari Justice, organizzazione pakistana per i diritti mestruali, ha definito la decisione come "solo un passo verso la lotta contro la povertà mestruale" nel paese.
L'attivista ha sottolineato che l'effetto più prezioso della misura sarà probabilmente la de-stigmatizzazione della mestruazione, sebbene abbia riconosciuto che i prodotti sanitari sicuri rimangono inaccessibili per le donne più vulnerabili.
"Questo momento è significativo, ma il nostro lavoro è ancora lungo." - Bushra Mahnoor, Mahwari Justice
Il ministro Aurangzeb ha annunciato anche l'eliminazione del 18% di imposta sulle vendite dei contraccettivi, una misura che ha definito necessaria di fronte alla "allarmante" crescita demografica.
La povertà mestruale colpisce milioni di donne e ragazze in tutto il mondo, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito. In Italia, la battaglia contro la tassa rosa ha portato nel 2021 alla presentazione di una proposta di legge per eliminare l'IVA sui prodotti mestruali, ridotta comunque dal 2017 dal 22% al 5%.
In Europa, diversi paesi hanno già abolito completamente questa tassa: Germania, Irlanda e Scozia sono tra i leader in questa riforma, riconoscendo che l'igiene mestruale è un diritto fondamentale e non un lusso.
Questa decisione del Pakistan si inserisce quindi in una tendenza globale crescente che riconosce l'importanza dell'accesso universale ai prodotti per l'igiene femminile come elemento fondamentale per l'uguaglianza di genere.
La povertà mestruale si definisce come la mancanza di accesso a prodotti mestruali, strutture igieniche adeguate e informazioni sull'igiene mestruale. Questa situazione può avere conseguenze gravi: ragazze che abbandonano la scuola durante il ciclo, donne che perdono giorni di lavoro e problemi di salute derivanti dall'uso di materiali inadeguati.
Fonte: The Guardian
Alfredo S. Quiroga