26/06/2026 22:09 - Economia
I mercati finanziari argentini hanno vissuto una settimana di marcata volatilità che ha combinato pressioni valutarie con movimenti differenziati negli attivi finanziari. Mentre il dollaro blue è salito di $100 a giugno raggiungendo i $1.530, il suo massimo dell'anno, le azioni argentine quotate a Wall Street sono riuscite a recuperarsi con rialzi fino all'8% dopo giornate di forti cadute.
Il dollaro all'ingrosso ha quotato a $1.479, accumulando un aumento del 4.8% a giugno. Il dollaro ufficiale si è posizionato a $1.495, mentre il dollaro MEP è salito a $1.505 e il contado con liqui (CCL) ha raggiunto $1.554. Il dollaro cripto si è posizionato intorno a $1.531.
Cos'è il "dollaro blue"? In Argentina, a causa dei controlli valutari, esistono diversi tipi di cambio. Il dollaro blue è il tasso di cambio parallelo non ufficiale, che riflette il vero valore di mercato della valuta estera. È il cambio più usato dai turisti e dai cittadini comuni per acquistare dollari.
Cosa sono gli ADR? Gli American Depositary Receipts (ADR) sono certificati che rappresentano azioni di società estere (in questo caso argentine) quotate nelle borse statunitensi, permettendo agli investitori di comprare azioni argentine a Wall Street.
Il rischio paese è un indicatore che misura la probabilità che un paese non possa pagare i suoi debiti. Più alto è il numero, maggiore è il rischio percepito dagli investitori internazionali.
Il rischio paese è salito a 437 punti base, riflettendo la percezione degli investitori internazionali sulla situazione economica argentina. Questo indicatore, che misura il differenziale di tassi tra i bond argentini e i bond del Tesoro statunitense, ha mostrato un incremento del 2.9% nella giornata.
Le riserve della Banca Centrale (BCRA) si sono posizionate a USD 47.508 milioni, anche se in alcuni momenti della settimana sono scese a USD 46.937 milioni. La Banca Centrale ha ridotto i suoi acquisti giornalieri di divise da USD 138 milioni a USD 79 milioni, contribuendo alla pressione sul tasso di cambio.
Le azioni argentine a New York hanno mostrato un comportamento misto durante la settimana. Edenor e Central Puerto hanno guidato i guadagni con rialzi del 1-3%, mentre altri titoli come Bioceres, Mercado Libre, IRSA e Cresud hanno registrato cadute del 2-6%.
L'S&P Merval ha chiuso con un calo dello 0.4% nella giornata di mercoledì, anche se le azioni sono riuscite a recuperarsi parzialmente verso la fine della settimana. In dollari, l'indice leader argentino ha accumulato una caduta del 2.5%.
Gli analisti hanno identificato tre cause principali che hanno spinto l'aumento del dollaro a giugno 2026:
La Federal Reserve degli Stati Uniti mantiene una postura restrittiva con un tasso di riferimento del 3.75%, che ha rafforzato il dollaro a livello mondiale. Il Dollar Index è salito del 3.4%, premendo sulle monete emergenti, incluso il peso argentino.
La fine del raccolto principale ha ridotto l'offerta di divise nel mercato. Il petrolio è caduto del 28.4% e la soia è retrocessa dell'8%, colpendo i redditi da esportazioni e premendo sulla disponibilità di dollari.
Il pagamento della tredicesima (il bonus salarialle semestrale argentino) e il flusso turistico per i Mondiali 2026 hanno incrementato la domanda di dollari per viaggi all'estero e consumo, aggiungendo pressione al tasso di cambio.
Le consulenze specializzate come 1816, Bavsa, CIMA e Mills Capital analizzano uno scenario di correzione ordinata del tasso di cambio. Il mercato dei futures proietta un dollaro di $1.653 per dicembre, il che implica un ritardo valutario stimato del 16%.
L'inflazione proiettata per giugno si stima al 2.1%, mentre la proiezione annuale secondo il REM Top 10 si posiziona al 32%. Il carry trade ha registrato perdite fino al 2.9% in dollari durante giugno, la peggiore performance mensile da settembre 2025.
Per gli investitori entrati da gennaio 2026, i guadagni accumulati in dollari si mantengono ancora nel range del 12-18%, mentre chi è entrato a giugno ha sperimentato perdite per la correzione valutaria.
Fonti: Infobae, mercati finanziari, BCRA, consulenze specializzate.
Alfredo S. Quiroga