29/06/2026 13:53 - Deportes
Il calcio sudamericano è passione, tattica e, molto spesso, dichiarazioni al vetriolo. Pochi giorni prima del cruciale match degli ottavi di finale del Mondiale 2026, l'allenatore della selezione paraguaiana, Gustavo Alfaro, ha dovuto rispondere alle accuse del suo più grande critico: José Luis Chilavert.
L'ex portiere, considerato una divinità nel calcio paraguaiano per le sue gesta storiche, aveva messo in dubbio la strategia e le convocazioni del tecnico argentino. Alfaro, senza mezzi termini, ha difeso il proprio operato, sottolineando che le critiche arrivano in un momento delicato, proprio quando la squadra si appresta a sfidare una potenza europea come la Germania.
Per i tifosi italiani meno giovani, José Luis Chilavert è una leggenda indimenticabile. Portiere carismatico, era famoso per i suoi rigori e punizioni (ne segnò molti in carriera), oltre che per il suo carattere sanguigno. È stato il pilastro del Paraguay ai Mondiali 1998 e 2002.
La sua voce ha un peso enorme in patria: quando critica, fa rumore.
Nonostante le polemiche interne, la Germania guarda all'avversario con grande rispetto. Secondo quanto riportato, il ct Julian Nagelsmann ha definito il Paraguay una squadra 'molto scomoda', citando il loro stile difensivo solido e la transizione rapida.
Anche il fuoriclasse Kai Havertz ha lodato l'intensità delle squadre sudamericane, ammettendo che giocare contro di esse richiede un impegno fisico superiore, come già visto nella fase a gironi.
Alfredo S. Quiroga