29/06/2026 15:46 - Economia
In Argentina, il dollaro ufficiale ha accumulato un aumento di quasi il 5% durante giugno 2026, segnando il ritmo di crescita più intenso degli ultimi dodici mesi. Il tasso di cambio all'ingrosso ha raggiunto i $1.481,5 per la vendita, il livello più alto dal 3 novembre 2025, quando aveva toccato i $1.482. Questo movimento è stato interpretato dagli analisti come una normalizzazione del mercato piuttosto che come una crisi.
Per il turista o l'investitore straniero, è importante distinguere tra il dollaro "ufficiale" (usato per viaggi e importazioni) e il dollaro "blue" (mercato parallelo).
| Tipo di cambio | Prezzo vendita |
|---|---|
| Ufficiale (Banco Nación) | $1.495 |
| All'ingrosso (Mayorista) | $1.481,5 |
| Blue (Mercato parallelo) | $1.515 |
| MEP (Mercato elettronico) | $1.509,87 |
| Contado con liquidación (CCL) | $1.560,40 |
| Dollaro carta di credito | $1.943,5 |
Fonte: Ámbito e rilevazione propria
Contratti futures su ROFEX (Mercado a Término de Rosario).
| Periodo | Prezzo stimato |
|---|---|
| Chiusura giugno 2026 | ~$1.478 |
| Luglio 2026 | $1.504 |
| Dicembre 2026 | $1.653 |
I futures indicano un sentiero di svalutazione controllata.
Gli analisti concordano che dietro il recupero non vi è una sola causa, ma una combinazione di fattori internazionali e domestici che hanno modificato la dinamica osservata durante il primo semestre.
Il Banco Central della Repubblica Argentina (BCRA) mantiene la sua partecipazione compratrice nel mercato ufficiale, sebbene a un ritmo più moderato. Durante l'ultima settimana ha acquisito circa US$ 70 milioni.
Secondo il vicepresidente del BCRA, Vladimir Werning, lo schema di bande cambiare è stato disegnato affinché il tasso di cambio fluttui entro determinati limiti, contando con strumenti per affrontare episodi di tensione.
Werning ha evidenziato che, a differenza di crisi passate (come quella del 2018), chi ha acquistato dollari non ha ritirato massivamente i fondi dal sistema finanziario né li ha inviati all'estero. Gran parte di queste divise rimangono depositate in banche argentine, il che denota fiducia nel sistema locale.
Gli economisti sostengono che giugno ha combinato vari fattori capaci di spiegare la pressione cambiaria senza dover invocare scenari di crisi.
Nadin Argañaraz (presidente dell'Iaraf): L'attuale schema di bande "permette che la quotazione fluttui". Il movimento risponde alla stagionalità del mercato.
Alfredo Blanco (economista): La seconda metà dell'anno "potrebbe presentare uno scenario più esigente" a causa della minore esportazione agricola.
Nancy Villarruel (economista finanziaria): L'avanzo del 5% "non solo non è preoccupante, ma costituisce un aggiustamento salutare" dopo mesi di forte stabilità cambiaria.
Il mercato seguirà da vicino l'evoluzione dell'offerta di divise nel secondo semestre. La domanda centrale è se il recente recupero costituisca un aggiustamento puntuale o l'inizio di una fase di maggiore volatilità. Per ora, i segnali indicano un percorso di normalizzazione.
Alfredo S. Quiroga