07/07/2026 04:49 - Entretenimiento
Questo martedì 7 luglio 2026 alle 13:00, la Nazionale argentina affronterà l'Egitto per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026 ad Atlanta, negli Stati Uniti d'America. Mentre gli argentini si preparano per un classico pranzo davanti alla TV, in Egitto saranno le 19:00, orario ideale per preparare una ricca cena. Per conoscere meglio la cultura del nostro rivale, ti presentiamo i quattro piatti più emblematici della millenaria gastronomia egiziana.
La cucina egiziana si distingue per la sua saggezza ancestrale, unendo legumi, spezie e ingredienti freschi lungo le rive del fiume Nilo. Ricette tramandate di generazione in generazione che formano una tradizione culinaria autentica e ricca di sapore. Secondo quanto riporta Infobae, queste sono le prelibatezze che sicuramente saranno presenti in migliaia di case egiziane.
Il Ful Medames è considerato il piatto nazionale dell'Egitto. Le sue origini risalgono all'epoca dei faraoni, poiché sono stati trovati resti di fave nelle tombe della XII dinastia egizia. La parola Medames deriva dal copto e significa 'sepolto', in riferimento al fatto che la pentola veniva cotta sepolta nella cenere calda. È la colazione tradizionale per eccellenza, apprezzata per essere economica e a digestione lenta.
Il Koshari (o Kushari) è il cibo di strada più popolare dell'Egitto moderno. È nato nel XIX secolo come risultato della mescolanza culturale nei porti egiziani, combinando l'influenza indiana (riso e lenticchie) portata dai britannici, con la pasta introdotta dagli immigrati italiani. È una deliziosa, economica e 100% vegana bomba di carboidrati.
Un elemento indispensabile sulla tavola egiziana. Il suo nome in arabo si traduce come 'padre viziato' o 'corteggiatore', alludendo alla sua texture morbida e rassicurante. Il segreto di questo piatto risiede nella cottura diretta sulle fiamme.
Fatteh significa 'tritato' o 'briciole'. È nato come un modo per sfruttare il pane raffermo, ma è evoluto fino a diventare un piatto cerimoniale. È il cibo tradizionale per celebrare l'Eid al-Adha (la Festa del Sacrificio, una delle ricorrenze islamiche più importanti) e per accogliere gli ospiti nei grandi banchetti.
Alfredo S. Quiroga