08/07/2026 15:43 - Internacionales
La tragedia che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 con un doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 continua a raccontare storie di sforzo instancabile e fede incrollabile. Tra queste, spicca la ricerca di Lucas Gámez, il bambino argentino che ha appena compiuto 9 anni il 6 luglio scorso e che si trova intrappolato nell'edificio Miramar de La Guaira.
Per localizzare il piccolo, i soccorritori hanno ideato una strategione commovente: hanno utilizzato la voce di sua madre, Blanca Martínez, riprodotta vicino alle macerie. Le squadre hanno rilevato rumori provenienti dall'edificio che hanno rinnovato le speranze di trovarlo vivo, in uno scenario in cui ogni secondo conta e la solidarietà brilla con più forza.
Secondo informazioni dei media locali e internazionali come Infobae e Clarín, una delle principali difficoltà attuali è la mancanza di gru pesanti per rimuovere in sicurezza i grandi blocchi di calcestruzzo. I soccorritori stanno lavorando con strumenti manuali e tecniche meticolose per non compromettere l'integrità strutturale del luogo in cui potrebbe trovarsi il bambino.
La zona zero della catastrofe, La Guaira, ha ricevuto un importante aiuto internazionale. Nel caso specifico di Lucas, che viveva a Buenos Aires fino a gennaio del 2026, partecipano esperti argentini che si sono uniti alla brigata umanitaria schierata nella regione. La comunità mantiene la fede, ricordando casi miracolosi recenti come quello di Fabiana Blanco (12 anni), salvata viva dopo 32 ore nell'edificio Ritamar Palace.
Il terremoto ha lasciato un bilancio di 3685 morti, 16740 feriti e più di 17900 senzatetto. L'Argentina ha inviato 16 tonnellate di aiuti e medici specializzati.
L'iniziativa cittadina e i volontari superano i 28.000, dimostrando che il lavoro di squadra e l'empatia sono la forza maggiore di fronte all'avversità.
Fonti: Infobae, Clarín e dati verificabili all'08/07/2026.
Alfredo S. Quiroga