13/07/2026 16:31 - Deportes
Per capire la portata di questa notizia, è utile sapere che Mariano Rajoy è stato il Presidente del Governo spagnolo tra il 2011 e il 2018, leader del Partito Popolare (conservatore). A pochi giorni da una delle partite più attese dell'anno, Rajoy è tornato al centro della scena con dichiarazioni che hanno acceso un intenso dibattito sul razzismo nello sport.
In un articolo di opinione pubblicato sul media spagnolo El Debate, Rajoy ha sostenuto che la Spagna avrebbe giocato contro la Francia il 14 luglio 2026 e ha affermato che il rivale avrebbe avuto 'una rosa di altissimo livello. Questo sì, senza francesi'.
Le parole sono state rapidamente respinte da varie figure politiche. L'attuale Presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez (leader del Partito Socialista), ha risposto al suo predecessore sottolineando che la Spagna è un paese per chi lo ama e ci lavora, inviando un messaggio speranzatore: 'Che vinca il migliore e che perda il razzismo'.
Dall'altra parte dei Pirenei, la ministra francese incaricata della Lotta contro le Discriminazioni, Aurore Bergé, ha criticato i 'ripetuti scivoloni razzisti', mentre il ministro dell'Interno, Laurent Nunez, ha ritenuto che, se la dichiarazione era esatta, risultava 'assolutamente inaccettabile'.
Di fronte all'escalation della tensione, la stessa Ambasciata di Francia a Madrid è intervenuta per respingere recisamente le parole di Rajoy, ricordando che 'tutti i giocatori della squadra francese sono francesi'.
Questo episodio si aggiunge a una serie di incidenti discriminatori che hanno offuscato il torneo. Giorni prima, la senatrice paraguaiana Celeste Amarilla ha pubblicato messaggi discriminatori contro il capitano francese, Kylian Mbappé, dopo l'eliminazione del Paraguay agli ottavi di finale (sconfitta per 1-0 contro la Francia). Il presidente francese Emmanuel Macron e la ministra dello Sport di Francia, Marina Ferrari, avevano espresso il loro rifiuto per quei commenti.
Di fronte a questi scontri, da vari settori si spera che il calcio torni a essere uno spazio di incontro. Come ha indicato la ministra Bergé, è il momento che 'lo sport torni a essere sport: un luogo dove siamo giudicati per il nostro talento e non per nessun altro criterio'.
Fonte: Yahoo Noticias
Alfredo S. Quiroga