15/07/2026 09:04 - Politica
La segretaria generale della Presidenza, Karina Milei, e la star consulente Santiago Caputo hanno deciso di prendere le distanze da Rodrigo Lugones, storico socio di Caputo, portando a un riordino di aree chiave dello Stato argentino.
Il 14 luglio 2026, Karina Milei ha ritirato a Rodrigo Lugones il controllo dell'azienda satellitare ARSAT e dell'ENACOM (Ente Nazionale delle Comunicazioni). Questo spostamento avviene in un contesto complesso: ARSAT è al centro di uno scandalo giudiziario per le indagini contro il suo ex titolare, Facundo Leal. Leal è stato interrogato e gli sono stati trovati 2,4 milioni di dollari in contanti nelle sue proprietà, somma che non ha saputo giustificare.
Lugones, figlio del ministro della Salute Mario Lugones, aveva perso il sostegno del suo ex socio nella società di consulenza Move, Santiago Caputo. Oltre al caso Leal, l'area di influenza di Lugones ha subito un'altra recente esplosiva dimissioni: l'uscita di Guido Giana dal viceministero della Salute, anch'egli legato al gruppo Move.
Con l'allontanamento di Lugones, il nuovo capo di Gabinetto, Diego Santilli, ha consolidato il suo potere assumendo il controllo di queste aree. Secondo Infobae, Santilli ha firmato insieme al presidente Javier Milei i decreti 571/26, 574/2026, 575/2026 e 586/2026 che riorganizzano la comunicazione del Governo dopo l'uscita di Manuel Adorni.
Sono state create due nuove segreterie presidenziali: la Segreteria di Portavoce Presidenziale e la Segreteria di Comunicazione e Media. Per la prima, sono state designate Pamela Morales Jourdan e Alexia Sagemuller. Inoltre, sono state strutturate due vicecapitanie di Gabinetto: Ignacio Devitt per progetti strategici e Gustavo Coria per l'Interno, entrambi uomini di fiducia di Karina Milei.
Questo riordino cerca una maggiore efficienza e coordinazione tra le aree, replicando lo schema applicato in passato da Guillermo Francos, e mette in evidenza le dinamiche di potere all'interno del partito di governo in vista delle prossime sfide legislative ed elettorali.
Fonti: La Política Online e Infobae.
Alfredo S. Quiroga