16/07/2026 21:20 - Salud
15 luglio 2026 - La Repubblica Democratica del Congo (RDC) affronta un'emergenza sanitaria critica a causa della rapida propagazione del virus.
L'organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF), un'ONG internazionale che fornisce assistenza medica in situazioni di emergenza, ha assicurato questo 15 luglio 2026 che il focolaio di Ebola che colpisce la Repubblica Democratica del Congo si sta diffondendo a un ritmo "senza precedenti e in nuove zone". La situazione ha generato una profonda preoccupazione nella comunità medica internazionale.
La coordinatrice delle emergenze di MSF, Trish Newport, è stata categorica nell'avvertire sulla situazione: "Ogni ritardo costa vite. Continuiamo a rincorrere il focolaio invece di anticiparlo. Ci sono sempre più persone infette, più famiglie perdono i loro cari e l'epidemia diventa sempre più difficile da contenere". Newport ha sottolineato la necessità di un'azione internazionale più ferma e coordinata per agire con maggiore rapidità.
Secondo gli ultimi dati forniti dal governo congolese, il focolaio ha già causato 2.011 casi confermati, inclusi 754 morti. Questo è il diciassettesimo focolaio di Ebola che colpisce la RDC, e in soli due mesi è diventato il terzo più grande e quello a più rapida crescita di tutti quelli registrati fino ad oggi nel paese.
È particolarmente allarmante che l'epidemia continui a espandersi geograficamente, raggiungendo province ricche di minerali come Ituri, che inoltre sono sotto il controllo di gruppi armati, rendendo difficile l'assistenza. Sono stati rilevati anche casi nella vicina Uganda.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'agenzia specializzata dell'ONU per la salute, ha affermato martedì 14 luglio che la quantità di casi della variante Bundibugyo potrebbe essere tra due e quattro volte superiore alle attuali stime ufficiali.
Il focolaio è stato dichiarato ufficialmente il 15 maggio 2026 dopo la registrazione di diversi decessi a Ituri. Il virus dell'Ebola si trasmette per contatto diretto con fluidi corporei di persone o animali infetti. Causa febbre emorragica grave, vomito, diarrea ed emorragie interne, con un alto tasso di mortalità se non trattato tempestivamente.
Fonti: Deutsche Welle (EFE, AFP)
Alfredo S. Quiroga