19/07/2026 17:36 - Entretenimiento
Il 19 luglio 2026, il mondo del calcio si fermerà per assistere alla grande finale del Mondiale 2026. Il MetLife Stadium di New York sarà il maestoso scenario dove la Nazionale argentina, attuale campione della CONMEBOL (la confederazione sudamericana), affronterà la Nazionale di Spagna, attuale campione della UEFA (la confederazione europea). Un duello inedito a livello mondiale tra i monarchi dei continenti più forti del calcio planetario. Per saperne di più, visita Imago.
L'Albiceleste arriva a questa fase come la massima goleatrice del torneo con 19 gol. La squadra, allenata da Lionel Scaloni (tecnico che ha rivoluzionato il calcio argentino), ha dimostrato un livello superlativo. Il capitano Lionel Messi, considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, si prepara a disputare la sua terza finale mondiale, eguagliando una leggenda brasiliana come Cafú. Scaloni, da parte sua, ha affermato che non cambierà la sua personalità indipendentemente dal risultato.
Dal lato europeo, la Spagna arriva con una solidità difensiva schiacciante. La Roja vanta la migliore difesa del torneo, con 6 'clean sheets' (partite senza subire gol) e appena un gol subito. Le statistiche mostrano una finale di stili: l'attacco devastante sudamericano contro l'imperturbabile difesa iberica.
Questa sarà la prima sfida tra le due squadre in una finale mondiale. Storicamente, i precedenti sono totalmente in parità: 6 vittorie per ciascuno e 2 pareggi in 14 partite disputate. Il loro ultimo scontro in un Mondiale risale a esattamente 60 anni fa, il 12 luglio 1966, quando l'Argentina si impose per 2 a 1.
Per dirigere questa finale, la FIFA ha designato l'arbitro sloveno esperto Slavko Vinčić, incaricato di far rispettare le regole sul prato newyorkese.
La città che non dorme mai si è tinta di bianco e celeste alla vigilia. Il 18 luglio 2026, circa 20.000 tifosi argentini hanno occupato Times Square con un grande raduno di bandiere, alla presenza di ex calciatori come Maximiliano Moralez e Sebastián Battaglia.
La febbre per la finale ha fatto impennare la rivendita dei biglietti, superando i 7.000 dollari per posto nel mercato secondario. Anche da altre discipline è arrivato il supporto: il pilota argentino di Formula 1, Franco Colapinto, ha mostrato il suo sostegno alla Nazionale prima di partire dall'11ª posizione nel GP del Belgio.
Alfredo S. Quiroga