20/07/2026 11:18 - Tecnologia
Il mondo della tecnologia sta per assistere a una delle più grandi battaglie legali della storia. Come riportato da El Confidencial il 19 luglio 2026, la compagnia di Cupertino (nota per i suoi dispositivi iPhone) ha presentato una denuncia il venerdì 17 luglio 2026 contro OpenAI (l'azienda creatrice di ChatGPT) per presunto spionaggio industriale.
La notizia è esplosa proprio mentre è trapelato il primo design del tanto atteso iPhone dell'IA, un dispositivo che mira a rivoluzionare l'era degli smartphone così come li conosciamo. Per spingere questo progetto, OpenAI ha acquisito lo studio io, fondato da Jony Ive (l'ex capo del design di Apple e braccio destro di Steve Jobs) per la cifra di 6,5 miliardi di dollari.
Dimenticate gli schermi onnipresenti. Il nuovo dispositivo promette una rivoluzione nell'interazione umana con la tecnologia. Si tratterebbe di un dispositivo indossabile dal design minimalista, pensato per convivere organicamente in casa.
Il dispositivo principale è solo la punta dell'iceberg. La strategia di Sam Altman include un catalogo completo per ridurre la dipendenza dagli attuali giganti tecnologici:
| Progetto / Dispositivo | Dettagli |
|---|---|
| Sweetpea | Auricolari intelligenti (brevetto con il nome Dime). Dotati di processore Exynos 2nm di Samsung per l'elaborazione locale immediata. |
| Titan | Processore IA proprietario sviluppato con Broadcom, fabbricato da TSMC con tecnologia a 3 nanometri. |
| Altri | Occhiali intelligenti, registratori vocali tascabili e un telefono cellulare di massa assemblato da Luxshare. |
Apple cerca di frenare il progetto hardware prima del suo lancio, previsto tra il 2026 e il 2027. Il documento giudiziario accusa OpenAI di una sistematica appropriazione di proprietà intellettuale, indicando direttamente Tang Tan, ex vicepresidente di Apple e attuale capo dell'hardware in OpenAI, come il leader dell'operazione.
Tra le gravi accuse si evidenziano:
Apple chiede misure cautelari per obbligare OpenAI a distruggere i materiali sospetti e a riprogettare tutto da zero, una mossa preventiva per non ripetere l'errore storico commesso in passato con Android. D'altra parte, OpenAI nega le accuse e confida nella libera concorrenza. Nonostante le tensioni legali, il futuro dell'intelligenza artificiale fisica è in gioco e promette di regalarci emozioni straordinarie!
Alfredo S. Quiroga