Il governo convoca i negoziati mentre i docenti approfondiscono il piano di lotta
Il conflitto universitario entra in una nuova fase con misure di forza programmate per tutto agosto.
Comunicato del Ministero del Capitale Umano
Secondo quanto riportato dal media MinutoUno, il Ministero del Capitale Umano, guidato da Sandra Pettovello, avrebbe emesso un comunicato il 10 agosto 2026 respingendo lo sciopero nazionale convocato per il 12 agosto. Il governo avrebbe sminuito la misura di forza, assicurando che manca di fondamento e che costituisce una misura di carattere politico, negando qualsiasi tipo di inadempienza statale pregressa.
Inoltre, dalla Sottosegretaria per le Politiche Universitarie avrebbero informato che il tavolo di negoziazione con i sindacati dei docenti e non docenti sarebbe già stato convocato per il 1 settembre 2026, procedendo secondo il calendario stabilito dalle autorita nazionali.
Il piano di lotta di CONADU e dei docenti dell'UNR
Di fronte alla posizione ufficiale, la Federazione Nazionale dei Docenti Universitari (CONADU) e i docenti dell'Universita Nazionale di Rosario (UNR, una delle principali universita pubbliche del paese, situata nella provincia di Santa Fe) avrebbero deciso di intensificare le loro misure. Secondo quanto dettagliato da La Capital e dal sito di CONADU, l'assemblea plenaria avrebbe definito un calendario di proteste per agosto:
- 12 agosto: Giornata nazionale di lotta con sciopero di 24 ore e azioni di visibilita all'Obelisco (monumento simbolo di Buenos Aires) e in tutto il paese.
- 18 al 22 agosto: Settimana intera di sciopero all'UNR in coordinamento con altre associazioni di base del paese.
- 18 al 21 agosto: Installazione dei Tendoni per l'Universita e la Sovranita di fronte al Palazzo Pizzurno (sede del Ministero dell'Educazione a Buenos Aires).
- 27 e 28 agosto: Sciopero nazionale di 48 ore.
A Rosario, la consulta realizzata tra gli iscritti al sindacato Coad avrebbe mostrato che il 65,1% dei 2.057 partecipanti ha sostenuto la settimana intera di sciopero. Inoltre, un 76,1% avrebbe votato a favore affinche le misure si realizzino in modo coordinato con il resto dei sindacati universitari del paese.
Cos'e la rinuncia al credito di lavoro?
Come avvertenza di un possibile irrigidimento del conflitto, i docenti valuterebbero di avanzare con la rinuncia al credito di lavoro (concetto simile allo sciopero bianco o alla restituzione delle ore lavorate). Questa misura implica che, ricevendo gli stipendi a mese scaduto (prima si lavora e poi si incassa), il lavoratore decide di non recarsi nei luoghi di lavoro ne svolgere mansioni, revocando il credito concesso al datore di lavoro (lo Stato). Sarebbe per tempo indeterminato, con revisioni settimanali.
Le parole di Clara Chevalier
La segretaria generale di CONADU, Clara Chevalier, si sarebbe riferita alla convocazione ufficiale esprimendo: Mentre eravamo in assemblea plenaria, il governo ha convocato i negoziati per il 1 settembre. Ci chiama terroristi ma attenta contro la legge da quasi 300 giorni. Inoltre, l'assemblea avrebbe respinto le dichiarazioni del presidente Javier Milei, che avrebbe definito terroristi studenti e docenti, ricordando che l'ultima volta che si sono usati quei termini nello Stato argentino ci sono stati 30.000 desaparecidos (riferimento alle vittime della dittatura militare tra il 1976 e il 1983).
Si prevede che dopo i negoziati del 1 settembre 2026 si convochi una nuova assemblea plenaria per valutare la situazione. Sebbene lo scenario sia di tensione, la convocazione al dialogo apre una finestra di speranza per sbloccare il conflitto e garantire il normale funzionamento delle universita nazionali a beneficio di tutta la comunita educativa.