Il ministro dell'Economia argentino, Luis Caputo, ha annunciato una svolta nel credito in dollari: le banche potranno prestare valuta estera a tutte le imprese, non solo a quelle che generano divisa. Il limite sarà del 15% dei depositi. La misura, comunicata il 13 agosto 2026, sta già scatenando polemiche sui social.

Il 13 agosto 2026, l'Ufficio di Risposta Ufficiale della Repubblica Argentina ha diffuso un messaggio del ministro dell'Economia, Luis Caputo, che dettaglia una nuova politica creditizia in dollari. Secondo il funzionario, finora le banche potevano prestare dollari solo a imprese che generavano valuta estera o che avevano garanzie da parte di chi la generava. La nuova misura estende questa possibilità a tutte le imprese, ma con un limite: le banche potranno prestare fino al 15% dei loro depositi in dollari.

Cosa cambia esattamente?

Nel video diffuso, Caputo spiega: “Come sapete, ci incontriamo regolarmente con tutte le industrie e le industrie ci chiedevano una maggiore flessibilità. Perché dico maggiore flessibilità? Perché per chi non lo sapesse, finora le banche con i loro depositi in dollari potevano prestare dollari solo alle imprese che generavano dollari o alle imprese che non generavano dollari ma avevano garanzie da imprese che generavano dollari. Quindi oggi stiamo estendendo questa possibilità a tutte le imprese, ma all'interno di un quadro macroprudenziale che la Banca Centrale pubblicherà ora in un comunicato, che tra le altre cose include che le banche potranno prestare solo fino al quindici per cento dei loro depositi in dollari”.

In pratica, un'impresa locale che non esporta né ha entrate in dollari potrà accedere a crediti in valuta estera, purché la banca non superi quel tetto del 15% sui propri depositi. La misura mira a dare più strumenti di finanziamento a settori che oggi non possono accedere ai dollari, ma solleva anche preoccupazioni tra i risparmiatori.

Reazioni sui social

La pubblicazione su X (ex Twitter) ha accumulato migliaia di visualizzazioni e centinaia di commenti. Alcuni utenti hanno espresso la loro sfiducia, come Devas, che ha scritto: “gordo ñoqui il tuo eccesso di Don Satur è allucinante, una misura perché i De Mendicurren della vita facciano di nuovo un paga Dio e finiscano per mangiare i risparmi dei soliti fessi che non riescono a tirare fuori i dollari dalla banca”. Un altro utente, HenryCarruthers, ha lanciato: “Ladro Caputo, spazzatura. Processo e castigo per questo delinquente bugiardo traditore della patria #MileiDistruggeArgentina”. Da parte sua, Elba Marino ha commentato: “Certo, lascio i miei dollari in banca così li prestano a gente che non genera dollari.. da domani saranno sepolti nel mio giardino”.

Queste reazioni riflettono il timore di alcuni risparmiatori che i loro depositi in dollari vengano utilizzati per prestiti rischiosi. Tuttavia, il ministro ha sottolineato che la misura rientra in un “quadro macroprudenziale” che la Banca Centrale dettaglierà in un comunicato ufficiale.

Contesto economico

La misura arriva in un contesto di scarsità di dollari nell'economia argentina, con un forte controllo dei cambi (il cosiddetto “cepo cambiario”) e restrizioni per accedere alla valuta estera. La flessibilizzazione mira a incentivare gli investimenti e il credito produttivo, ma apre anche interrogativi sulla sicurezza dei depositi. La Banca Centrale dovrà specificare i requisiti e le garanzie per evitare un impatto negativo sul sistema finanziario.

Finora non si conoscono ulteriori dettagli su scadenze, tassi o condizioni di questi nuovi prestiti. Si prevede che il comunicato della BCRA fornirà precisazioni nelle prossime ore.