Il mercato del lavoro argentino attraversa la fase più critica degli ultimi decenni. Secondo il rapporto di Fundar, dalla presidenza di Javier Milei sono scomparse 30.633 imprese, il 6% del totale, con 16 mesi consecutivi di cali. A maggio 2026 si sono persi altri 2.371 negozi, e l'occupazione privata registrata segna 13 mesi di contrazioni. I settori più colpiti: industria, commercio e trasporti.

Il mercato del lavoro argentino sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia. Secondo il rapporto di Fundar, centro studi indipendente, basato sui dati della Superintendencia de Riesgos del Trabajo (SRT), dalla presidenza di Javier Milei (dicembre 2023) sono scomparse 30.633 imprese, pari al 6% delle aziende registrate all'inizio del mandato. Si tratta della peggiore contrazione in 30 mesi di governo da quando esistono le statistiche.

Il Monitor mensile delle imprese di Fundar, relativo a maggio 2026, indica che in quel mese sono state chiuse 2.371 aziende rispetto ad aprile (una riduzione dello 0,49%), segnando 16 mesi consecutivi di cali. Il confronto su base annua è altrettanto allarmante: 16.560 imprese in meno rispetto a maggio 2025, con 27 mesi di flessione tendenziale.

Il crollo per settore

La rilevazione suddivide le attività per comparto: 15 dei 18 settori hanno mostrato una contrazione mensile a maggio, 14 hanno registrato un calo tendenziale e 14 accumulano una riduzione dal novembre 2023. I più colpiti:

  • Trasporti e magazzinaggio: -17,05% dal novembre 2023.
  • Industria manifatturiera: -13,81%.
  • Alloggio e ristorazione: -1,38% su base mensile (il peggior risultato di maggio).

In controtendenza, elettricità e gas è cresciuto dello 0,25% mensile e dell'1,74% dal novembre 2023. I servizi amministrativi sono il comparto più dinamico, con un +8,15% cumulato.

Numeri chiave

  • 30.633 imprese perse dal nov. 2023
  • 2.371 chiusure solo a maggio 2026
  • 16 mesi consecutivi di calo
  • 481.724 imprese attive a maggio
  • 110.000 posti di lavoro persi in un anno
  • -241.176 occupati privati dal nov. 2023

La situazione per provincia

A maggio tutte le 24 province hanno perso imprese rispetto ad aprile, e 23 su 24 mostrano cali sia tendenziali che cumulati dal novembre 2023. L'unica eccezione è Neuquén, che ha registrato un aumento dell'1,6% grazie allo sviluppo di Vaca Muerta, il giacimento di shale gas e petrolio. Le province più colpite sono La Rioja (-18,87%), Catamarca (-14,09%) e Terra del Fuoco (-13,56%).

Occupazione privata in caduta

I dati della Segreteria del Lavoro (SIPA) mostrano che a maggio sono stati persi 9.059 posti di lavoro nel settore privato registrato (-0,15%), il tredicesimo mese consecutivo di flessione. L'occupazione pubblica ha aggiunto 736 unità e il regime di monotributo ha guadagnato 2.676 iscritti, ma non basta a compensare il calo dei dipendenti.

Dal novembre 2023, l'occupazione privata registrata ha perso 241.176 posti (-3,78%). Su base annua, la contrazione è di 135.438 unità (-2,16%).

Salari reali in calo

La perdita di posti di lavoro si accompagna a una riduzione del potere d'acquisto. Il salario reale del settore privato è sceso dello 0,9% a giugno, dopo un calo del 2,9% a maggio. Per la prima volta in 20 mesi, il salario reale è inferiore dello 0,6% rispetto al livello di novembre 2023. I salari nominali sono aumentati solo dell'1% mensile ad aprile e maggio, molto meno dell'inflazione.

Le trattative salariali (paritarie) mostrano forti differenze: Addetti ai condomini +5,9% reale e Camionisti +3,1%, mentre Tessili -12,6%, Metalmeccanici -12,4% e Commercio -11% su base annua.

Casi emblematici e investimenti

Il rapporto cita alcune chiusure significative: Will Der (abbigliamento sportivo) ha chiuso lo stabilimento di Las Flores e ha bloccato l'accesso di 120 lavoratori a Pacheco; Unilever ha chiuso la fabbrica di vegetali disidratati Knorr, licenziando 60 dipendenti; Granja Tres Arroyos ha tagliato 250 posti a causa dell'influenza aviaria e dei prezzi bassi; Tía Maruca ha chiuso definitivamente lo stabilimento di San Juan; Peabody ha cessato la produzione in Argentina dopo 16 anni.

Tuttavia, ci sono anche notizie positive. Mercado Libre ha aperto un centro logistico di 60.000 m² a Córdoba, con un investimento previsto di 3,4 miliardi di dollari per il 2026. Pampa Energía sta costruendo un impianto di urea granulata da 2,1 milioni di tonnellate annue, e Compañía MEGA sta ampliando la produzione di gas naturale liquefatto, entrambi sotto il regime di incentivi RIGI (Regime di Incentivi per Grandi Investimenti).

La diagnosi ufficiale parla di un problema strutturale: la perdita di unità produttive si spiega principalmente con un deficit nel tasso di natalità imprenditoriale, più che con un'accelerazione anomala delle chiusure. Nascono sempre meno imprese in grado di compensare quelle che escono dal mercato, e l'occupazione registrata continua a pagare il costo dell'aggiustamento.

Fonte: Fundar, SRT, SIPA, Segreteria del Lavoro