Un diagnóstico moderadamente ottimista

Il 28 e 29 luglio 2026, dopo la visita della direttrice del FMI Kristalina Georgieva e il miglioramento del rating sovrano da parte di Moody's, le principali banche internazionali hanno pubblicato i loro rapporti sull'Argentina. In generale, mantengono una visione favorevole sulle prospettive economiche del paese, sebbene con osservazioni legate alla crescita e al contesto esterno.

Ricardo Dessy, capo economista di Citi Research per il Cono Sud, ha guidato una presentazione in cui ha sottolineato che il paese inizia a consolidare "risultati interessanti" in materia fiscale, acquisti di riserve, esportazioni e inflazione. "Siamo moderatamente ottimisti. Oggi c'è una buona foto macro con alcune preoccupazioni", ha assicurato.

I quattro pilastri dell'ottimismo

  • 1. Equilibrio fiscale: Dessy ha celebrato che sia il terzo anno consecutivo di surplus, definendolo un aggiustamento più sostenibile nel tempo rispetto a esperienze precedenti basate su megasvalutazioni. Proietta un surplus finanziario dello 0,01% del PIL.
  • 2. Recupero delle riserve: Ha evidenziato il ruolo della Banca Centrale della Repubblica Argentina (BCRA) nell'acquisto di valuta, che ha rotto il paradigma del "pass-through". J.P. Morgan stima che le riserve lorde aumenteranno di USD 9,5 miliardi, raggiungendo circa USD 50 miliardi entro fine 2026.
  • 3. Decelerazione dell'inflazione: Sebbene vi sia un pavimento del 25%-30% annuo a causa della correzione di tariffe e prezzi relativi, la riduzione strutturale è un fatto positivo.
  • 4. Balzo delle esportazioni: Spinto dal settore energetico e minerario, si prevede di superare i USD 100 miliardi, apportando stabilità all'offerta di dollari.

Le sfide da monitorare

  • Crescita asimmetrica: Citi proietta una crescita del 2,9% al 3% per il 2026, ma avverte che settori ad alta intensità di lavoro (costruzioni, commercio e industria) restano indietro rispetto a mineraria ed energia. J.P. Morgan ha tagliato la sua proiezione di crescita dal 3% al 2,7%.
  • Rischio politico: In vista delle elezioni del 2027, Dessy ha segnalato che la grande minaccia è politica, sebbene abbia precisato che l'opposizione "non ha candidati chiari" e i governatori preferiscono il modello di investimento attuale.
  • Minaccia esterna: Un eventuale rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) è visto come il rischio maggiore. "È come se ci togliessero la scala mentre stiamo dipingendo il soffitto", ha illustrato.

Da parte sua, Barclays ha mantenuto una visione costruttiva, sebbene abbia rivisto al ribasso la sua stima di surplus primario all'1,1% del PIL nel 2026, sottolineando che la spesa primaria continua a essere sotto controllo con un calo reale vicino al 2% nel primo semestre.

Raccomandazioni di investimento

J.P. Morgan ha confermato la sua raccomandazione "Overweight" su Vista Energy, con un prezzo obiettivo di USD 93 per azione, mentre UBS ha reiterato la sua raccomandazione di acquisto con un obiettivo di USD 87, evidenziando la crescita della produzione e il miglioramento dell'EBITDA della società petrolifera.