La Cámara Federal de Casación Penal ha deciso il 14 agosto 2026 che l'inchiesta per presunto riciclaggio di denaro legata alla villa di Pilar, valutata 17 milioni di dollari, deve continuare nella giustizia federale e non in quella penale economica. Con la maggioranza dei giudici Mariano Borinsky e Diego Barroetaveña (con la dissenting opinion di Alejandro Slokar), hanno ordinato di trasferire il fascicolo alla Cámara Federal de Apelaciones de San Martín per che lo assegni senza ritardo al Juzgado Federal di Campana, sotto la guida di Adrián González Charvay. La AFA, l'associazione che governa il calcio argentino, è al centro di uno scandalo che coinvolge presunti prestanome.
Il conflitto di competenza
L'indagine è nata a dicembre 2025 da una denuncia contro Luciano Pantano e sua madre Ana Conte, proprietari della società Real Central SRL che aveva acquistato la proprietà a Villa Rosa, Pilar. Il caso è stato collegato a una presunta manovra di riciclaggio che coinvolge dirigenti della AFA, in particolare il tesoriere Pablo Toviggino.
Il fascicolo è passato per diversi tribunali: il giudice federale Daniel Rafecas lo ha trasferito alla giurisdizione penale economica, ma qui è stata respinta la competenza. Dopo una contesa, la Camera Penale Economica ha deciso a giugno che il caso rimanesse al Juzgado N° 10 di Buenos Aires, sostituito da Verónica Straccia. La difesa, guidata dall'avvocato Mariano Morán, ha chiesto il ritorno a Campana per motivi territoriali.
Cos'è il riciclaggio di denaro? È il processo con cui si nasconde l'origine illecita dei fondi per dare loro apparenza legale. In Argentina è tipizzato nell'articolo 303 del Codice Penale e la sua indagine è di competenza della giustizia federale, non di quella penale economica, che si specializza in reati come evasione fiscale, contrabbando o violazioni valutarie.
Le ragioni della sentenza
In una decisione di 83 pagine, i giudici hanno sottolineato che la giurisdizione penale economica non ha competenza per il reato di riciclaggio, basandosi su precedenti della Corte Suprema come 'Olivetto' e 'Brulc'. Inoltre, hanno evidenziato che non esiste una norma che attribuisca questo reato alla giurisdizione specializzata, quindi deve essere indagato dalla giustizia federale.
La procura, rappresentata da Mario Villar, si era opposta al trasferimento sostenendo che il caso è più ampio e include fatti originati a Buenos Aires, come finanziarie in Avenida Corrientes o uno studio legale in calle Lavalle. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto che la difesa abbia dimostrato che la proprietà – e il fulcro dell'indagine – è nella giurisdizione di Campana.
Cosa è stato trovato nella villa
Durante una perquisizione sono stati trovati 54 veicoli di lusso e da collezione valutati quasi 4 milioni di dollari, oltre a oggetti che apparterrebbero a Pablo Toviggino. Sono stati sequestrati anche documenti e elementi che rafforzano l'ipotesi che la proprietà fosse una copertura per dirigenti della AFA.
Il giudice González Charvay ha già intervenuto in altre cause legate all'ente e aveva sollevato conflitti di competenza per concentrare le indagini. Ora, con questa decisione, il fascicolo torna al suo tribunale, che dovrà continuare le indagini senza invalidare quanto già fatto.
Reazioni e prossimi passi
La decisione è stata accolta con favore dalla difesa, mentre la procura dovrà accettarla. Si prevede che la Camera di San Martín trasmetta il fascicolo nei prossimi giorni. Il caso è collegato allo scandalo 'Yategate' (settembre 2023), che indaga sull'arricchimento illecito dell'ex sindaco di Lomas de Zamora Martín Insaurralde e della sua ex compagna Jesica Cirio, ma in questa occasione l'attenzione è sulla AFA.