Un bambino di 6 anni è diventato l'unico sopravvissuto di una strage avvenuta in un appartamento di lusso ad Atizapán de Zaragoza, Stato del Messico. Il piccolo è rimasto nascosto sotto un letto mentre suo padre, il tastierista dei Camilo Séptimo, la madre incinta, la sorella e la domestica venivano uccisi a sangue freddo. La polizia ha arrestato due sospettati in meno di 12 ore.

Il 1 settembre, un episodio di violenza estrema ha scosso il Messico e il mondo del rock. Jonathan Meléndez Ochoa, 38 anni, tastierista della band Camilo Séptimo, è stato assassinato insieme alla moglie Ana Paula Barragán, 35 anni e incinta di 4 mesi, alla figlia Sofía, di appena 3 anni, e alla domestica Aleyda Romero, 21 anni. L'unica sopravvissuta alla strage è stata la golden retriever Nahla, trovata illesa.

Il figlio maggiore della coppia, un bambino di 6 anni, è riuscito a salvarsi nascondendosi sotto un letto durante l'attacco. Secondo quanto riferito dalle autorità, il minore è rimasto nascosto per ore, fino a quando i soccorritori lo hanno trovato dopo la segnalazione di un familiare.

Il delitto

I fatti sono avvenuti in un appartamento del frazionamento Grand Viure, nella Zona Esmeralda, comune di Atizapán de Zaragoza, nello Stato del Messico. Secondo le indagini, l'aggressore, identificato come Diego Sebastián Rosen, 51 anni, di nazionalità argentina, è entrato nell'edificio alle 17:24 e si è diretto direttamente all'appartamento della famiglia.

Una volta dentro, Rosen ha immobilizzato le vittime, le ha legate e ha sparato loro alla testa con un'arma da fuoco, presumibilmente con silenziatore, anche se questo dato non è stato confermato ufficialmente. Poi ha aspettato in salotto l'arrivo di Meléndez, che ha anche giustiziato con un colpo alla testa quando è entrato in casa.

Il movente del crimine, secondo le autorità, sarebbe stata una disputa economica per un prestito di 300.000 pesos messicani (circa 15.000 dollari). Rosen, che conosceva la famiglia, avrebbe chiesto il pagamento di quel debito.

L'arresto

La rapida azione della Procura Generale di Giustizia dello Stato del Messico (FGJEM), con il supporto della Segreteria della Sicurezza e della Protezione dei Cittadini (SSPC) e della polizia di Città del Messico, ha permesso l'arresto di Rosen e di un secondo complice, identificato come Gerardo “N”, in meno di 12 ore.

Gli indizi chiave sono stati la patente di guida che Gerardo “N” aveva registrato nell'edificio e le telecamere di sicurezza del frazionamento, che hanno catturato l'ingresso di Rosen e del suo complice.

Precedenti dell'accusato

Diego Sebastián Rosen aveva già denunce contro di lui per truffa per un importo di 400.000 pesos messicani (circa 20.000 dollari), attraverso la sua azienda NOMAD Adventures, dedicata a viaggi e avventure. Queste denunce precedenti non gli avevano impedito di continuare a operare.

Reazioni e omaggi

La notizia ha generato un'ondata di costernazione nella scena musicale messicana. I Camilo Séptimo, band originaria di Città del Messico, hanno pubblicato un comunicato sui loro social media esprimendo dolore e solidarietà alla famiglia. Colleghi e fan hanno usato l'hashtag #JusticiaParaJonathan per chiedere che il caso non resti impunito.

Il bambino sopravvissuto, che è sotto la protezione dei familiari, riceverà un supporto psicologico specializzato per superare il trauma. Le autorità hanno dichiarato che le indagini continuano per determinare se ci sono altri responsabili e per chiarire tutti i dettagli del crimine.

Questo tragico evento mette in luce la violenza che affligge il Messico, dove i crimini passionali e le dispute economiche finiscono in stragi. La comunità artistica e la società in generale chiedono giustizia e misure per prevenire fatti simili.