In un vertice riservato all'Hotel Emperador, i principali leader peronisti hanno concordato di lavorare in un fronte ampio per le elezioni del 2027. La difesa delle PASO è stata il punto centrale, contro il tentativo ufficiale di eliminarle. Nel frattempo, il governo e il PRO cercano di coordinare strategie in una scacchiera che si accelera.

Un vertice storico all'Hotel Emperador

Il 12 agosto 2026, il peronismo ha vissuto un incontro chiave che potrebbe ridisegnare lo scenario politico in vista delle elezioni presidenziali del 2027. In un conclave riservato tenutosi all'Hotel Emperador di Buenos Aires, i referenti di diversi settori del Partito Giustizialista (PJ) hanno deciso di mettere da parte le differenze e chiudere le fila attorno a un obiettivo comune: mantenere le PASO.

L'incontro, durato quasi cinque ore e accompagnato da una picada e cena, è stato promosso dai capi di blocco José Mayans (Senato) e Germán Martínez (Camera). Hanno partecipato il governatore di Buenos Aires Axel Kicillof, il deputato nazionale Máximo Kirchner, l'ex ministro dell'Economia Sergio Massa, e i governatori Sergio Ziliotto (La Pampa), Ricardo Quintela (La Rioja), Gildo Insfrán (Formosa) e Gustavo Melella (Tierra del Fuego), oltre al senatore Gerardo Zamora.

Cosa sono le PASO e perché difenderle?

Le Primarie Aperte Simultane e Obbligatorie (PASO) sono un sistema elettorale in cui i partiti scelgono internamente i propri candidati attraverso un voto pubblico e obbligatorio. Per il peronismo, attraversato da diverse correnti interne, rappresentano uno strumento fondamentale per ordinare la rappresentanza e costruire una proposta competitiva. Il governo attuale cerca di eliminarle o sospenderle, scatenando la reazione dell'opposizione.

Spirito ampio e avvertimento al governo

Secondo quanto riportato da La Nación e La Política Online, il clima è stato di tregua e i partecipanti si sono detti disposti a lavorare insieme. 'Dobbiamo avere uno spirito ampio se vogliamo risolvere i problemi della gente', ha affermato il senatore Mayans a Radio 10. Ha inoltre avvertito che chi accompagnerà l'eliminazione delle primarie 'dovrà farsi carico di aiutare Milei ad avere altri quattro anni di questo inferno per la gente'.

La scintilla che ha accelerato tutto è stata la recente sconfitta del governo al Senato, dove è caduto il progetto di legge sull''Inviolabilità della Proprietà Privata' nel capitolo sull'estraniazione delle terre. Questo evento ha dimostrato che gli alleati del governo possono divergere, spingendo il peronismo a riorganizzarsi in modo sorprendente.

La scacchiera del governo e l'emergere di un terzo spazio

Il peronismo non è l'unico movimento in azione. Dall'altro lato, l'11 agosto 2026, Karina Milei ha fatto una telefonata a Mauricio Macri dopo quasi un anno di silenzio. Da questa conversazione è nata la decisione di creare un tavolo politico tra La Libertad Avanza e il PRO. Il primo incontro si è tenuto il 13 agosto 2026 alle 11:00 alla Casa Rosada, con la partecipazione di Diego Santilli, Eduardo Lule Menem, Cristian Ritondo e Fernando de Andreis.

Un possibile competitor al centro

Secondo Perfil, esiste una terza variabile in gioco: Emilio Monzó starebbe gestendo uno spazio di centro con imprenditori come Daniel Hadad e Jorge Brito. Questo scenario, unito alla Boleta Única (scheda unica), obbliga sia il governo che il peronismo ad anticipare le proprie strategie per non perdere il voto decisivo del centro.

La politica argentina è entrata in una nuova fase in cui l'aritmetica elettorale e gli accordi prendono il centro della scena, promettendo un cammino verso le elezioni del 2027 ricco di mosse strategiche e alla ricerca della migliore rappresentanza per i cittadini.