Il ministro degli Esteri argentino Pablo Quirno ha annunciato che l'Argentina ha formalizzato la sua adesione alla Dichiarazione del Consenso di Ginevra, un patto internazionale che riafferma la protezione della vita umana e della famiglia come base della società. La decisione, accolta con favore dal governo, ha suscitato forti critiche da parte dell'opposizione.

In un messaggio pubblicato sul suo account X (ex Twitter) il 13 agosto 2026 alle 20:01, il ministro degli Esteri Pablo Quirno ha confermato che l'Argentina ha formalizzato la sua adesione alla Dichiarazione del Consenso di Ginevra. Si tratta di un documento internazionale che riafferma la protezione della vita umana dal concepimento e riconosce la famiglia come elemento naturale e fondamentale della società.

“Ci uniamo a questa coalizione per portare leadership, capacità diplomatica e proiezione regionale a un'agenda fondata sulla dignità umana e sulla sovranità delle nazioni”, ha scritto il cancelliere, aggiungendo che questo atto “conferma la rotta tracciata dal Presidente @JMilei: la vita, la libertà, la proprietà privata e lo Stato di diritto orientano le decisioni di questo Governo”.

Cos'è il Consenso di Ginevra?

La Dichiarazione del Consenso di Ginevra è un accordo promosso dagli Stati Uniti nel 2018, durante l'amministrazione di Donald Trump, che mira a unire i paesi che difendono posizioni conservatrici su salute, famiglia e diritti umani. Il testo sottolinea che la vita umana deve essere protetta in tutte le sue fasi e che la famiglia, basata sul matrimonio tra un uomo e una donna, è l'unità fondamentale della società. Difende inoltre la sovranità di ogni nazione nel legiferare su queste materie senza interferenze esterne.

L'adesione argentina avviene nel quadro della politica estera del governo di Javier Milei, che ha dato priorità alle alleanze con paesi affini in materia di valori e libertà economica. Lo stesso Quirno ha sottolineato che l'Argentina cerca di “portare leadership” nella regione, in un contesto in cui diversi paesi latinoamericani hanno fatto progressi su legislazioni relative ad aborto e diversità di genere.

Reazioni contrastanti

La notizia ha generato un'ondata di reazioni sui social media. Mentre utenti e leader vicini al governo hanno celebrato la misura, come la giornalista Ana Marmora, che ha dichiarato di essere “emozionata e orgogliosa che la famiglia torni al centro della nostra politica”, altri settori l'hanno duramente criticata. L'account @demarcation251 ha chiesto: “Hanno intenzione di abrogare l'aborto o è tutta fuffa?”, mentre l'utente Andrea Fab ha accusato il governo di “odiare i pensionati” e di essere “cinici, ipocriti, venduti”.

Fino ad ora, il Potere Esecutivo non ha emesso un comunicato ufficiale oltre al tweet del ministro, e si prevede che nei prossimi giorni verranno forniti dettagli sulla portata di questa adesione e se comporterà cambiamenti nelle politiche interne.

Contesto internazionale

Il Consenso di Ginevra è stato firmato originariamente da paesi come Stati Uniti, Brasile, Egitto, Ungheria, Polonia e diversi stati africani e del Medio Oriente. L'Argentina si unisce ora a questa coalizione, in una mossa che rafforza l'allineamento del governo Milei con le potenze conservatrici occidentali.

La decisione arriva in un momento di forte dibattito sociale nel paese su temi di genere e diritti riproduttivi, e potrebbe avere implicazioni sull'agenda diplomatica argentina presso organismi internazionali come l'ONU.