28/07/2026 22:48 - Salud
Pubblicato il 28 luglio 2026
Prendersi cura del nostro cuore è una priorità costante, e la scienza continua a progredire per offrirci strumenti migliori. Per anni, l'analisi del colesterolo LDL è stato lo standard per valutare il rischio cardiovascolare. Tuttavia, uno studio innovativo indica che il test ApoB potrebbe essere la chiave per una prevenzione molto più efficace e ricca di speranza.
Che cos'è il test ApoB? A differenza dell'analisi tradizionale che stima indirettamente il colesterolo cattivo, il test ApoB misura direttamente la quantità di particelle dannose (apolipoproteina B) che viaggiano nel sangue e sono responsabili della formazione di placche nelle arterie. È come contare esattamente i veicoli su un'autostrada, invece di stimarne la presenza.
Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista JAMA, diretto dal ricercatore Ciaran Kohli-Lynch, ha utilizzato simulazioni su un campione di 250.000 adulti statunitensi a rischio. I risultati sono davvero promettenti: guidare il trattamento medico utilizzando il test ApoB previene più infarti e ictus rispetto ai metodi classici.
La American Heart Association e l'American College of Cardiology includono già il test ApoB nelle loro raccomandazioni per un numero maggiore di pazienti. Secondo il cardiologo Samuel Kim (NewYork-Presbyterian), la copertura delle assicurazioni sta migliorando gradualmente man mano che se ne riconosce il valore.
La dottoressa Catherine Weinberg, direttrice di cardiopatia congenita al Lenox Hill Hospital, spiega che un paziente può avere livelli normali di LDL e, tuttavia, mostrare un ApoB elevato. Rilevare questo in tempo permette di aggiustare le dosi dei farmaci per garantire una protezione cardiovascolare ottimale.
Questo progresso ci ricorda che la medicina cerca sempre nuove forme per proteggerci. Consultare il proprio medico sulla possibilità di includere il test ApoB nel prossimo check-up può essere un grande passo per prendersi cura del proprio cuore e assicurarsi una vita lunga e sana.
Fonte originale: Infobae
Alfredo S. Quiroga