20/06/2026 13:14 - Economia
Smartphones flotando sobre un mapa digital de Argentina con ondas de conexión que representan la fusión de empresas de telecomunicaciones, en un entorno tecnológico moderno con colores azul y naranja
Il Tribunale della Difesa della Competenza ha approvato il 18 giugno 2026 l'acquisizione di Telefónica Móviles Argentina da parte di Telecom, in un'operazione valutata 1,25 miliardi di dollari che trasforma radicalmente il settore delle telecomunicazioni nel Paese sudamericano.
L'operazione, annunciata originariamente nel febbraio 2025, segna il ritiro definitivo di Telefónica dall'Argentina dopo 36 anni di presenza ininterrotta nel mercato locale. La compagnia spagnola arrivò nel Paese nel 1990 in seguito alla privatizzazione di ENTel (l'azienda statale di telecomunicazioni), acquisendo la zona Sud della licenza, e arrivò a contare 20 milioni di clienti e 10.000 dipendenti.
AMBA (Area Metropolitana di Buenos Aires) è la regione più popolosa dell'Argentina, che include la capitale federale e i suoi dintorni, dove si concentra gran parte dell'attività economica del Paese.
Grupo Clarín è il più grande conglomerato mediatico dell'Argentina, proprietario di giornali, emittenti televisive e società di telecomunicazioni. È azionista di maggioranza di Telecom ed è storicamente un attore centrale nel panorama imprenditoriale argentino.
| Indicatore | Senza condizioni | Con condizioni |
|---|---|---|
| Concentrazione mercato mobile | 70% | 50% |
| Clienti da disinvestire | - | 6 milioni |
| Spettro da cedere | - | 130 MHz |
L'operazione si inserisce in un contesto di tensione tra il governo di Javier Milei e il Grupo Clarín, azionista di maggioranza di Telecom. Il Grupo Clarín si posiziona come l'unico operatore convergente nazionale dopo questa acquisizione, ovvero in grado di offrire servizi di telefonia mobile, internet fissa e televisione in tutto il territorio.
Competitori come Claro (del gruppo messicano América Móvil) e Telecentro hanno criticato l'operazione fin dal suo annuncio, sostenendo che potrebbe generare un monopolio di fatto nel settore delle telecomunicazioni argentine. L'ENACOM (Ente Nazionale delle Comunicazioni) ha elaborato un rapporto tecnico che ha servito come base per le condizioni imposte dal Tribunale.
I 6 milioni di clienti da disinvestire saranno trasferiti a un altro operatore
211.000 clienti in 28 località saranno riassegnati
Accesso all'infrastruttura garantito per 2 anni
L'uscita di Telefónica dall'Argentina rappresenta la chiusura di un ciclo storico nelle telecomunicazioni del Paese. L'azienda spagnola fu una delle principali beneficiarie della privatizzazione di ENTel negli anni '90, un processo che trasformò radicalmente il settore delle telecomunicazioni in tutta l'America Latina.
L'Autorità Nazionale della Concorrenza (ANC) ha approvato condizioni sia strutturali che comportamentali per garantire che la concorrenza nel settore non venga compromessa. Le misure mirano a evitare che Telecom concentri eccessivamente il mercato della telefonia mobile e di internet in Argentina.
Fonti: Tribunale della Difesa della Competenza, ENACOM, Autorità Nazionale della Concorrenza.
Alfredo S. Quiroga