21/06/2026 22:09 - Internacionales
Un león y un tigre rugiendo juntos sobre un mapa de América del Sur, con las banderas de Argentina y Colombia destacadas, simbolizando la alianza política entre Javier Milei y Abelardo De la Espriella
Il presidente argentino Javier Milei non ha perso tempo e ha pubblicamente congratulatosi con Abelardo De la Espriella per la sua vittoria nelle elezioni presidenziali colombiane. Con una metafora potente e già virale, Milei ha dichiarato: "Il leone e la tigre ruggiscono in America Latina", simboleggiando l'alleanza politica tra le due nazioni sudamericane.
Per il pubblico italiano, è importante capire che Milei (il "leone") è il leader libertario dell'Argentina, mentre De la Espriella (la "tigre") rappresenta l'ascesa di una nuova destra conservatrice in Colombia. Questa vittoria segna un cambiamento significativo rispetto alla politica del presidente uscente, il sinistro Gustavo Petro.
| Candidato | Voti | Percentuale |
|---|---|---|
| Abelardo De la Espriella | 12.941.992 | 49,71% |
| Iván Cepeda | 12.694.863 | 48,64% |
Dati ufficiali: Con il 99,84% delle schede scrutinate, il margine di vittoria è stato di soli 247.000 voti su milioni di elettori, rendendo questo il ballottaggio più combattuto nella storia recente del Paese.
Fondato nel luglio 2025, il suo movimento promuove valori tradizionali e una dura politica anti-crimine, in contrasto con le riforme sociali dell'uscente Petro.
La seconda turno del 21 giugno 2026 è stata segnata da forti tensioni. L'avversario Iván Cepeda ha annunciato l'impugnazione di circa 31.000 seggi elettorali, sollevando dubbi sulla regolarità del voto. Anche il presidente uscente Gustavo Petro ha segnalato presunte irregolarità durante lo scrutinio.
In ambito internazionale, la congressista statunitense María Elvira Salazar ha posto l'accento sulla necessità di garantire trasparenza, aggiungendo un livello di tensione diplomatica alla transizione di potere.
La vittoria di De la Espriella è stata accolta favorevolmente anche dall'ex presidente USA Donald Trump, rafforzando l'asse tra i governi conservatori dell'emisfero. Milei ha definito la competizione come una battaglia tra "libertà economica e comunismo", giustificando il suo coinvolgimento nella campagna elettorale, nonostante le proteste della Cancelleria colombiana che aveva definito la sua ingerenza "impropria".
Un dato curioso è che De la Espriella ha vinto largamente tra i votanti all'estero, in particolare nelle comunità colombiane negli Stati Uniti, Canada e Venezuela, dimostrando un forte legame con la diaspora.
Questa alleanza strategica potrebbe facilitare accordi commerciali e di sicurezza tra Argentina e Colombia, allineando politiche keynesiane e libertarie in una regione storicamente polarizzata.
Alfredo S. Quiroga