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Manuel Adorni si dimette da Capo di Gabinetto dopo mesi di scandali

28/06/2026 03:17 - Politica

Le dimissioni che segnano un prima e un dopo nel Governo Milei

Manuel Adorni ha presentato le sue dimissioni irrevocabili come Capo di Gabinetto dei Ministri il sabato 27 giugno 2026, ponendo fine a quattro mesi di intensi interrogativi sul suo patrimonio e sulla sua condotta nella carica. La decisione è stata comunicata attraverso un messaggio sul social network X, dove ha pubblicato una lettera indirizzata al presidente Javier Milei.

Le parole di addio

Nella sua pubblicazione, Adorni ha scritto: "Grazie per la sua fiducia, Presidente. È stato un vero onore. Fine", accompagnando il messaggio con una lettera dove ha definito le accuse contro di lui come "bugie".

L'ex funzionario ha sostenuto che si è trattato di "viaggi mai avvenuti, spese astronomiche e sfarzose, contratti inesistenti e falsi", e ha affermato: "Mi hanno trattato come un delinquente e corrotto senza un solo atto di corruzione sulle mie spalle".

Adorni ha spiegato che "non posso continuare a esporre gran parte delle persone che amo a questo massacro mediatico", secondo il documento diffuso. Giorni prima, aveva lasciato la sua funzione di portavoce del Governo, carica che occupava dall'inizio dell'amministrazione come uno dei funzionari più vicini al presidente.

Dati chiave

  • Data dimissioni: 27/06/2026
  • Carica: Capo di Gabinetto
  • Incremento patrimoniale contestato: 775%
  • Dichiarazione 2025: $20M a $944M
  • Criptovalute riconosciute: USD 500.000
  • Possibile sostituto: Diego Santilli

Le accuse che hanno precipitato l'uscita

Lo scandalo è iniziato quando sono trapelate immagini di Adorni che viaggiava con sua moglie sull'aereo presidenziale durante un giro negli Stati Uniti, nonostante lei non avesse funzioni ufficiali. Il funzionario ha riconosciuto il fatto ma ha assicurato che il costo non è stato assunto dallo Stato argentino.

Successivamente sono emerse segnalazioni più gravi:

Incremento patrimoniale

La sua dichiarazione giurata ha mostrato un incremento del 775%, passando da $20 milioni a $944 milioni dopo essere entrato nella funzione pubblica.

Criptovalute non dichiarate

Adorni ha riconosciuto di possedere USD 500.000 in criptovalute, spiegando che provenivano da una pendrive con Bitcoin che aveva conservato.

Sono stati anche contestati l'acquisto di due proprietà, incoerenze nella sua dichiarazione giurata del 2025 e presunte riforme sfarzose incompatibili con il suo patrimonio dichiarato.

Il contesto politico delle dimissioni

La pressione su Adorni si è intensificata nelle ultime settimane. Una mozione di censura contro di lui accumulava 120 firme delle 129 necessarie al Congresso, secondo quanto riportato da CNN in Spagnolo.

Il 26 giugno 2026, Adrián Ravier ha assunto il nuovo ruolo di portavoce presidenziale, in un segnale che il governo stava preparando la transizione. Lo stesso giorno, Karina Milei ha presieduto riunioni a Casa Rosada con Luis Caputo, Pablo Quirno, Martín Menem e Diego Santilli per negoziare il rimpiazzo.

Diego Santilli emerge come il candidato consensato per assumere la Capitaneria di Gabinetto. Patricia Bullrich ha promosso l'uscita di Adorni dopo disaccordi per la sua esposizione al Senato.

Chi è chi nella politica argentina

Javier Milei è l'attuale presidente dell'Argentina, economista libertario arrivato al potere nel 2023 con una piattaforma anti-establishment. Karina Milei, sua sorella, è una figura chiave dell'amministrazione con grande influenza politica.

Il Capo di Gabinetto in Argentina è equivalente a un Primo Ministro o Segretario Generale: coordina i ministri e gestisce l'agenda governativa.

Patricia Bullrich e Mauricio Macri rappresentano il PRO (Proposta Repubblicana), partito di centrodestra che sostiene il governo Milei.

Reazioni ufficiali


  • Karina Milei: Ha ringraziato pubblicamente Adorni per la sua gestione.
  • Patricia Bullrich: Ha preso le distanze parlando di "fiducia ed etica".
  • Javier Milei: È rientrato dalla Spagna il 27/06/2026 alle 6:00 e si è riunito con Adorni a Olivos.
  • Mauricio Macri: Aveva chiesto le dimissioni di Adorni e annunciato che il PRO avrebbe votato l'interpellanza.
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