29/06/2026 16:51 - Sociales
A pochi giorni dalla dichiarazione ufficiale della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che chiuderà il focolaio di hantavirus associato alla nave da crociera MV Hondius, l'Istituto Nazionale di Malattie Infettive (INEI-ANLIS Malbrán) - il principale centro di riferimento per le malattie infettive in Argentina - ha confermato una scoperta storica: per la prima volta è stato rilevato hantavirus nei roditori della Terra del Fuoco.
La buona notizia è che la variante identificata non corrisponde a quella del focolaio internazionale che ha generato un allarme mondiale dopo aver colpito passeggeri della nave partita da Ushuaia nell'aprile 2026.
La Tierra del Fuego è l'estremo sud dell'Argentina, una regione di straordinaria bellezza naturale con ghiacciai, foreste e canali. Ushuaia, la sua città principale, è conosciuta come "la città più australe del mondo" ed è una meta turistica molto popolare per chi vuole visitare l'Antartide.
La missione sanitaria, effettuata tra il 18 e 22 maggio 2026, ha catturato 144 roditori nelle zone periferiche di Ushuaia e nel Parco Nazionale Terra del Fuoco. Le analisi hanno rivelato:
I roditori Abrothrix (come Abrothrix hirta e Abrothrix olivacea) sono piccoli mammiferi nativi della Patagonia meridionale. Finora non erano considerati i principali portatori di hantavirus, motivo per cui questa scoperta apre nuovi orizzonti per la scienza.
Il focolaio internazionale che ha generato preoccupazione globale presenta questi dati confermati:
| Dato | Quantità |
|---|---|
| Casi confermati | 13 |
| Decessi | 3 |
| Paesi con contatti monitorati | 33 |
| Contatti stretti sorvegliati | +650 |
| Persone ancora sotto sorveglianza | 54 |
Se non si manifestano nuovi contagi prima del 2 luglio 2026, l'OMS dichiarerà ufficialmente concluso il focolaio.
L'hantavirus è un virus trasmesso principalmente dai roditori che può causare negli esseri umani la Sindrome Polmonare da Hantavirus (SPH), una malattia grave con alta mortalità. Il virus Andes, predominante nella Patagonia argentina, è l'unico hantavirus conosciuto che può trasmettersi da persona a persona.
Fino ad oggi, non sono stati registrati casi umani associati a questa nuova variante identificata nella Terra del Fuoco, e la sua rilevazione permette di rafforzare i sistemi di sorveglianza epidemiologica nella provincia.
La scoperta dimostra l'importanza del monitoraggio continuo e della cooperazione internazionale per affrontare le sfide sanitarie globali. Il Istituto Malbrán continua a lavorare per proteggere la salute dei cittadini e dei visitatori internazionali.
Alfredo S. Quiroga