03/07/2026 21:34 - Judiciales
Il 2 luglio 2026, la Corte Suprema di Giustizia dell'Argentina ha compiuto un passo decisivo nel noto 'Caso Vialidad', confermando l'aggiornamento dell'importo della confisca e inviando un forte messaggio di solidità istituzionale.
Secondo quanto riportato da Clarín, il tribunale massimo, composto da Rosatti, Rosenkrantz e Lorenzetti, ha respinto i ricorsi di nullità presentati dalle difese dell'ex vicepresidente Cristina Kirchner e dell'imprenditore Lázaro Báez.
L'importo della confisca è stato aggiornato in base all'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) dell'INDEC (l'Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti argentino). La cifra di partenza era di 84.835.227.378,04 pesos ed è stata innalzata alla somma impressionante di 684.990.350.139,86 pesos (circa 685 miliardi di pesos argentini), per riflettere l'inflazione accumulata nel tempo.
Per comprendere la portata di questa sentenza, è utile sapere che il 'Caso Vialidad' (Causa delle Strade) ha indagato la direzione di 51 gare d'appalto per opere pubbliche nella provincia di Santa Cruz, situata nel sud del Paese (Patagonia), tra il 2003 e il 2015. Il caso ha dimostrato irregolarità nell'assegnazione dei fondi statali e la magistratura ha lavorato meticolosamente per garantire la trasparenza e il risarcimento dello Stato.
La decisione della Corte Suprema colpirà direttamente 111 beni che potranno essere messi all'asta per compensare i danni alle casse pubbliche. Nel corso del processo, sono state emesse condanne definitive per i principali imputati, segnando un precedente cruciale nella giustizia argentina:
| Condannato | Pena |
|---|---|
| Cristina Kirchner | 6 anni (arresti domiciliari) |
| Lázaro Báez | 6 anni |
| Nelson López | 6 anni |
| Raúl Periotti | 6 anni |
| Raúl Villafañe | 5 anni |
| Mauricio Pavesi | 4 anni e 6 mesi |
| José Collareda | 4 anni |
| Héctor Santibáñez | 4 anni |
| Carlos Daruich | 3 anni e 6 mesi |
Questa risoluzione rappresenta un progresso incoraggiante nella lotta per l'istituzionalità, dimostrando che le risorse malversate hanno un percorso di ritorno verso lo Stato per il beneficio di tutta la società.
Alfredo S. Quiroga