09/07/2026 03:58 - Internacionales
La Danimarca si prepara a rivoluzionare il panorama energetico europeo con un mega-progetto senza precedenti: la costruzione di un'isola artificiale nel cuore del Mare del Nord, a circa 80 chilometri dalla penisola dello Jutland (la parte continentale della Danimarca). Questa infrastruttura, progettata per raccogliere e distribuire l'elettricità generata da centinaia di turbine eoliche marine, si profila come una delle opere di ingegneria più significative della storia danese.
Secondo quanto riportato dall'Agenzia Danese per l'Energia, il piano prevede una capacità iniziale di 3 GW (gigawatt), ampliabile fino a 10 GW verso il 2040, il che permetterebbe di rifornire circa 10 milioni di famiglie europee con energia rinnovabile. La data più precoce affinché l'infrastruttura sia operativa è il 2036, lontano dalle scadenze iniziali che prevedevano la prima fase per il 2033.
Il progetto consiste in una piattaforma energetica di almeno 120.000 metri quadrati, un'estensione paragonabile a 18 campi da calcio. Sarà collegata tramite una rete di cavi sottomarini ad alta tensione con Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Belgio e Regno Unito, funzionando come una centrale elettrica marina.
L'idrogeno verde si ottiene separando l'acqua nei suoi componenti (idrogeno e ossigeno) usando elettricità rinnovabile, in un processo chiamato elettrolisi. A differenza dell'idrogeno convenzionale, non emette gas serra durante la sua produzione, diventando un'alternativa promettente per decarbonizzare settori difficili da elettrificare.
Il budget è uno dei principali ostacoli del progetto. Il costo totale supera i 210 miliardi di corone danesi, equivalenti a tra 28 e 30 miliardi di euro. Di questo importo:
| Componente | Investimento (appross.) |
|---|---|
| Costruzione dell'isola e dei moli | 10 miliardi di euro |
| Parchi eolici e interconnessioni | 18-20 miliardi di euro |
| Sovraccosto stimato | 6,7 miliardi di euro |
Il sovraccosto si aggirerebbe sui 50 miliardi di corone danesi (circa 6,7 miliardi di euro) rispetto alle stime iniziali, riflettendo le sfide tecniche ed economiche di un'opera di questa portata.
Se l'isola raggiungerà la potenza prevista, potrebbe evitare l'emissione di fino a 20 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, secondo il mezzo di divulgazione scientifica Geopop.it.
Per mitigare l'impatto sull'ecosistema marino, il progetto prevede:
L'iniziativa fa parte del Patto Verde Europeo, promosso dalla Commissione Europea dal 2019 sotto la guida di Ursula von der Leyen. Questo piano cerca di fare dell'Europa il primo continente climaticamente neutro nel 2050.
Il progetto conta con il sostegno di paesi come Germania, Francia e Paesi Bassi, e rappresenta un cambio d'epoca nel settore energetico, secondo l'Agenzia Danese per l'Energia.
Fonti: Infobae, La Nación e Radio Mitre
Alfredo S. Quiroga