15/07/2026 16:51 - Economia
In uno scenario di crescente stabilità finanziaria in Argentina, il valore del dollaro ufficiale ha continuato il suo percorso di discesa, registrando la sua più grande caduta giornaliera dallo scorso 30 aprile. La valuta presso il Banco Nación (la principale banca pubblica del Paese) è tornata a posizionarsi al di sotto dei $1.500 pesos argentini, offrendo un respiro all'economia locale.
I contratti a futures hanno operato con ribassi fino al 0,9%, consolidando un sentiero di deprezzamento graduale. Il mercato prevede un dollaro all'ingrosso di $1.481 per la fine di luglio e vicino a $1.625 verso dicembre 2026.
In Argentina esistono vari tipi di tasso di cambio. Il dollaro all'ingrosso (mayorista) viene utilizzato per il commercio tra banche e aziende. Il Banco Nación offre il tasso ufficiale al pubblico. Il Dollaro Blue si riferisce al mercato informale o paralleolo delle strade. I dollari MEP e CCL sono tassi finanziari ottenuti tramite l'acquisto di titoli in pesos che vengono poi venduti in dollari, permettendo di risparmiare in valuta estera o di inviare denaro fuori dal Paese senza ricorrere al mercato nero.
Questo regresso fa sì che la distanza rispetto al tetto della banda di fluttuazione valutaria si posizioni al 24%, segnando il margine più ampio registrato in oltre un mese. Questo comportamento si verifica in un contesto di bassa inflazione, che a giugno è stata del 1,9%, e con una Banca Centrale (BCRA) rafforzata da uno scudo di 20.000 milioni di dollari per sostenere la stabilità valutaria.
La calma nel mercato riflette la fiducia nelle proiezioni economiche, che anticipano una crescita del 3,5% secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Questo permette alle autorità di mantenere il controllo sulle quotazioni ed evitare salti bruschi nella valuta estera. Fonte: La Prensa.
Alfredo S. Quiroga