13/06/2026 21:06 - Internacionales
Representación de un acuerdo de paz internacional con dos banderas (EEUU e Irán) sobre una mesa de negociaciones, documentos diplomáticos y un fondo de mapa mundial
La comunità internazionale trattiene il respiro: dopo mesi di conflitto, Stati Uniti e Iran sarebbero a un passo dalla firma di un accordo di pace storico. Il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che la firma elettronica dell'accordo potrebbe avvenire entro le prossime 24 ore, seguita da discussioni tecniche la settimana successiva.
Il Presidente americano Donald Trump ha confermato tramite il suo social network Truth che l'accordo era programmato per essere firmato domenica e che lo Stretto di Hormuz sarebbe stato riaperto immediatamente. Tuttavia, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Bagaei, ha precisato che non ci sarà una firma domenica, lasciando comunque aperta la possibilità per i giorni successivi.
Lo Stretto di Hormuz è uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo: si tratta di uno stretto tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman, largo solo 33 km nel punto più stretto. Attraverso questo passaggio transita circa il 20% del petrolio mondiale e il 35% del gas naturale liquefatto. La sua chiusura ha provocato un'impennata dei prezzi dell'energia a livello globale, con conseguenze drammatiche per l'economia mondiale.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Programma Nucleare | Periodo di 60 giorni per definire i termini. Distruzione o ritiro dell'uranio altamente arricchito presente in tre impianti nucleari bombardati dagli USA. |
| Stretto di Hormuz | Riapertura immediata del passaggio marittimo vitale per l'approvvigionamento energetico mondiale. L'Iran percepirebbe pedaggi per servizi alle navi. |
| Sanzioni | Revoca graduale delle sanzioni all'Iran e sblocco degli asset iraniani congelati all'estero. |
| Cessate il fuoco regionale | L'Iran richiede la fine delle ostilità in Libano, dove Israele combatte contro Hezbollah. Israele ha avvertito che potrebbe agire autonomamente. |
Il Pakistan agisce come mediatore chiave nelle negoziazioni. Il Primo Ministro ha informato che anche Mohammed bin Abdulrahman Al Thani (Primo Ministro del Qatar) partecipa alle gestioni. Sharif ha espresso gratitudine per il sostegno del Qatar durante la crisi del Golfo e la speranza che l'accordo getti le basi per una pace e stabilità durature nella regione.
Uno dei punti più delicati riguarda il Libano. L'Iran insiste per includere un cessate il fuoco nel paese, ma Israele ha avvertito che non si ritirerà dalle zone che occupa in Libano, Siria, Gaza e nord della Cisgiordania. I combattimenti sono continuati sabato nel sud del Libano. Secondo dati previsionali, oltre 3.700 persone sono morte in Libano dal marzo 2026.
La guerra tra Stati Uniti e Iran è iniziata il 28 febbraio 2026, sconvolgendo l'intera regione e praticamente paralizzando le spedizioni di petrolio e gas naturale dal Golfo Persico. Dal 7 aprile è in vigore un fragile cessate il fuoco che ora si cerca di consolidare in un accordo definitivo.
Il cancelliere iraniano Abbas Araghchi ha precisato che il documento in discussione non è un accordo finale ma un intesa che delinea il quadro generale e stabilisce che la guerra terminerà. La questione nucleare sarebbe rinviata a un periodo di 60 giorni dopo la firma iniziale.
Un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran rappresenterebbe un cambiamento epocale negli equilibri del Medio Oriente. Non solo permetterebbe di stabilizzare i mercati energetici mondiali, ma potrebbe anche aprire la strada a una nuova era di relazioni internazionali nella regione. Il coinvolgimento del Pakistan e del Qatar come mediatori dimostra come gli attori regionali stiano assumendo un ruolo sempre più centrale nella risoluzione dei conflitti.
La chiusura dello Stretto di Hormuz ha interrotto l'approvvigionamento energetico mondiale, facendo schizzare i prezzi del carburante e aumentando i costi di alimenti e fertilizzanti. Il petrolio Brent si è attestato a 87,33 USD al barile, mentre il WTI è sceso a 85,47 USD. Per l'Italia, che importa gran parte del suo petrolio attraverso il Mediterraneo, la riapertura dello stretto potrebbe significare una stabilizzazione dei prezzi della benzina e del gasolio.
Fonti: Infobae, EFE, AP | 13 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones