17/06/2026 21:04 - Politica
El hemiciclo del Senado argentino durante una sesión legislativa, con los legisladores en sus bancas y el ambiente tenso propio de un debate político de alto impacto
Per capire questa notizia, è importante conoscere alcuni elementi della politica argentina. Javier Milei è l'attuale presidente dell'Argentina, eletto nel novembre 2023 alla guida del partito libertario La Libertad Avanza (LLA). Il capo di Gabinete è una figura simile al primo ministro italiano, che coordina i ministri e risponde al Congresso.
Manuel Adorni, portavoce presidenziale, è stato nominato capo di Gabinete nel 2024. Il PRO (Proposta Repubblicana) è un partito di centrodestra fondato dall'ex presidente Mauricio Macri, attualmente alleato con Milei.
Il Senato argentino ha posticipato la sua seduta al 25 giugno 2026. Questa mossa del partito governativo La Libertad Avanza ha ritardato il dibattito sull'interpellanza, ma non ha fermato il procedimento.
Patricia Bullrich, leader del LLA al Congresso e ministra della Sicurezza, ha tentato di negoziare con i partiti alleati. Tuttavia, l'opposizione e persino alcuni alleati hanno confermato il sostegno alla citazione di Adorni per il 2 luglio 2026.
In Argentina, l'interpellanza è un procedimento costituzionale che permette al Congresso di convocare un funzionario per interrogarlo sui suoi atti. Richiede la maggioranza assoluta dei voti. Se il funzionario non risponde adeguatamente, può essere censurato e rimosso dall'incarico.
Adorni è sotto inchiesta per un incremento patrimoniale sospetto: le sue dichiarazioni dei redditi mostrano un passaggio da 20 milioni a 944 milioni di pesos argentini (circa 775.000 euro al cambio attuale), con un aumento del 775%. Il funzionario ha ammesso un'omissione di 500.000 dollari americani circa 460.000 euro.
Il giudice Ariel Lijo, noto magistrato argentino, sta indagando sul caso per possibili reati di corruzione e false dichiarazioni fiscali.
Martín Goerling Lara, presidente del blocco PRO alla Camera, è stato chiaro: "La permanenza di Adorni non è più sostenibile". Il PRO, alleato di governo, ha dichiarato che sosterrà "una mozione di censura o rimozione" se il funzionario non spiegherà il suo patrimonio.
L'ex presidente Mauricio Macri (2007-2015), leader del PRO, ha espresso preoccupazione per il rischio che questo scandalo comprometta la gestione governativa.
Il progetto di interpellanza ha già 25 voti assicurati al Senato, più il sostegno di diversi partiti provinciali. L'Argentina ha un sistema federale con partiti regionali che spesso negoziano il loro appoggio:
Il governo ha circa 15 giorni per decidere se mantenere Adorni o sostituirlo. L'interpellanza è fissata per il 2 luglio 2026. Intanto, alla Camera dei Deputati, l'opposizione ha raccolto 120 firme delle 129 necessarie per una mozione di censura, con una seduta prevista per il 23 giugno 2026.
Il presidente Milei ha confermato il suo sostegno ad Adorni, citando la sua filosofia: "Se c'è anche solo l'1% di possibilità, lotto al 100%".
Questo caso rappresenta una prova significativa per il governo di Milei, eletto con la promessa di combattere la corruzione. L'esito potrebbe influenzare la stabilità politica e le riforme economiche in corso. Il "rischio paese" un indicatore di fiducia per gli investitori è attualmente a 425 punti base, il minimo dall'aprile 2018, segnale positivo per l'economia argentina.
Fonte: La Nueva, 17/06/2026
Alfredo S. Quiroga