19/06/2026 19:15 - Internacionales
Vista de La Habana con edificios coloniales de colores pastel, autos clásicos estadounidenses de los años 50, y ciudadanos caminando por las calles under un sol tropical, representando una nación caribeña en proceso de transformación económica
In una decisione senza precedenti, l'Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba ha approvato il 19 giugno 2026 un pacchetto di 176 trasformazioni economiche e sociali volte a liberalizzare l'economia dell'isola caraibica. Il processo è stato straordinariamente rapido: appena una settimana è trascorsa dall'annuncio alla ratifica finale.
Per comprendere l'entità di questo cambiamento, è importante sapere che Cuba è uno degli ultimi paesi al mondo con un sistema economico statalista e centralizzato, eredità della Rivoluzione Cubana del 1959 guidata da Fidel Castro. Da decenni, l'economia cubana è controllata quasi interamente dallo Stato, con limitatissima partecipazione del settore privato.
Il presidente Miguel Díaz-Canel (successore di Raúl Castro e Fidel Castro) ha riconosciuto davanti al legislativo che Cuba "vive le ore più difficili di questo secolo", sottolineando che "è tempo di cambiare tutto ciò che deve essere cambiato", in un momento storico che "esige trasformazioni".
Il pacchetto include 23 assi principali che coprono molteplici settori dell'economia cubana:
Il piano rappresenta uno spartiacque storico nel sistema economico che ha caratterizzato Cuba dal 1959. Le misure mirano ad aprire e decentralizzare un'economia esausta e paralizzata da fattori interni e, negli ultimi sei mesi, dalla politica di "massima pressione" degli Stati Uniti (l'embargo che dura da oltre 60 anni).
Il primo ministro Manuel Marrero ha difeso le iniziative davanti all'Assemblea, definendole "misure di impatto strategico" che non pervertono affatto il carattere socialista del sistema economico cubano, ma sono piuttosto "condizione per la sua preservazione".
Nonostante il contesto difficile, il presidente cubano ha sottolineato che le riforme non sono una reazione alla pressione statunitense, ma un esercizio "sovrano" del suo paese che si trasforma per migliorare.
"Non lo stiamo facendo per le pressioni degli yanqui, ma perché siamo arrivati a un momento di maturità, di riflessione. Cuba decide senza altro permesso che quello del suo popolo e progetta e propone sovranamente i cambiamenti di cui ha bisogno."
Díaz-Canel ha anche chiesto agli Stati Uniti di permettere a Cuba di commerciare, acquistare medicinali, importare carburante e ricevere investimenti, ribadendo che il suo governo è disposto a dialogare su tutti i temi possibili con Washington "senza odio, ma senza paura", aggiungendo che "Cuba è pronta per una relazione civilizzata e rispettosa che benefici entrambi i popoli".
Alcuni analisti indicano che Cuba potrebbe seguire il percorso di Cina e Vietnam, paesi comunisti che hanno liberalizzato la loro economia mantenendo il monopolio politico del Partito. Questo modello ha portato a una crescita economica spettacolare in entrambi i paesi asiatici. Tuttavia, altri esperti avvertono che l'isola potrebbe orientarsi verso un modello economico simile a quello russo, caratterizzato da un capitalismo controllato da oligarchie vicine al potere.
Durante la presidenza di Raúl Castro (2008-2018), Cuba aveva già annunciato riforme che poi non furono applicate, vennero ridimensionate o bloccate da ostacoli burocratici. Per questo motivo, molti cubani attendono di vedere se queste nuove misure saranno effettivamente implementate.
Come ha rivelato l'agenzia EFE, Díaz-Canel ha messo in moto un gruppo di esperti -che include economisti non ufficiali e critici- affinché propongano nuove misure oltre a quelle già approvate.
Il deterioramento della qualità della vita, progressivo negli ultimi sei anni e accelerato dal gennaio 2026, sta favorendo insolite proteste nell'isola. Le manifestazioni sono piccole e pacifiche ma sempre più frequenti, dove si battono pentole e si brucia la spazzatura accumulata nelle strade come forma di espressione cittadina. La scarsezza di alimenti, medicine e l'assenza di elettricità per ore al giorno hanno esasperato la popolazione.
Le riforme approvate dovranno essere implementate gradualmente. Il successo dipenderà da:
Fonti: Infobae, EFE, Ámbito
Alfredo S. Quiroga