24/06/2026 04:05 - Economia
Il martedì 23 giugno 2026 è stato un giorno da dimenticare per i mercati finanziari globali. La forte avversione al rischio che ha preso Wall Street ha trascinato gli asset argentini in una correzione pronunciata, interrompendo bruscamente il rally delle ultime settimane. Il principale colpevole: i segnali che la Federal Reserve (Fed) degli Stati Uniti manterrebbe una postura più restrittiva per più tempo del previsto.
Gli ADR (American Depositary Receipts) sono certificati che rappresentano azioni di aziende straniere quotate nelle borse USA.
| Azione | Variazione |
|---|---|
| Edenor | -4,4% |
| Grupo Financiero Galicia | -3,9% |
| YPF | -3,5% |
| BBVA | -3,5% |
| Transportadora Gas Sur | -3,4% |
| Central Puerto | -3,0% |
Fonte: Infobae, Ámbito Financiero
Il Rischio Paese misura il premio che gli investitori richiedono per detenere titoli argentini rispetto ai Treasury USA. Più alto è, maggiore è il percepito rischio di default.
Punti base
Ancora vicino ai minimi in 8 anni
La correzione non è stata esclusiva dell'Argentina. I principali indici azionari statunitensi hanno registrato perdite significative:
Perché è crollato così tanto? La Fed ha suggerito che il suo prossimo movimento sarà un aumento dei tassi di politica monetaria, il che ha rafforzato il dollaro statunitense e generato una vendita massiccia di asset rischiosi. L'indice DXY (Dollar Index) è salito a 101,39 punti, il livello più alto da marzo 2025.
Un fattore aggiuntivo che ha alimentato le vendite è stato il crollo del mercato tecnologico coreano. Le azioni di Samsung Electronics e SK Hynix sono scese di oltre il 12%, trascinando l'indice Kospi in una perdita brutale del 10%. I dubbi sulle valutazioni delle aziende di intelligenza artificiale si sono intensificati dopo i risultati di Micron, le cui azioni sono crollate del 13,2%.
In Argentina esistono diversi tassi di cambio: il Dollaro Ufficiale (tasso governativo per importazioni e viaggi autorizzati), il Dollaro Blue (mercato parallelo non ufficiale), e il Dollaro MEP (ottenuto tramite operazioni con titoli azionari legali).
$1.490 ARS
Banco Nación (massimo da gennaio)
$1.505 ARS
Massimo dal 20 gennaio
$1.507 ARS
+1,5% nella giornata
L'indice S&P Merval della Borsa di Buenos Aires è sceso dello 0,9% in pesos, posizionandosi intorno ai 3.248 punti. Misurato in dollari, la caduta è stata ancora più pronunciata: quasi il 3%, situandosi intorno ai 2.089 punti.
Le azioni finanziarie, che avevano guidato i rialzi nelle ultime settimane, hanno concentrato gran parte delle vendite. Il settore energetico è rimasto il rifugio più solido, secondo l'analisi di Mills Capital.
Il BCRA ha continuato ad accumulare valute e ha chiuso la giornata con acquisti per USD 20 milioni. Tuttavia, ciò rappresenta una decelerazione rispetto ai livelli di aprile-maggio, quando acquistava in media USD 138 milioni al giorno. A giugno, il saldo positivo accumulato ammonta a USD 1.176 milioni.
Le riserve internazionali lorde si sono posizionate a USD 47.469 milioni, dopo aver sottratto USD 38 milioni per la caduta del prezzo dell'oro.
Dopo la chiusura dei mercati, MSCI (Morgan Stanley Capital International) ha annunciato che manterrà l'Argentina nella categoria Standalone, escludendola da qualsiasi processo di revisione per salire a Mercato Frontiera o Emergente. La decisione rappresenta un colpo per le aspettative del mercato locale, che sperava almeno nell'inserimento in una lista di sorveglianza.
I titoli sovrani in dollari (Bonares e Globales) sono retrocessi dello 0,3% in media, con ribassi guidati dal Bonar 2041, dal Global 2041 e dal Global 2046. Solo il Global 2030 è riuscito a sostenere un leggero miglioramento.
L'attenzione degli investitori si concentra ora sull'ultima asta del debito di giugno, che si terrà venerdì. Il Ministero dell'Economia dovrà affrontare scadenze per circa ARS 16,2 bilioni di pesos.
Alfredo S. Quiroga