03/07/2026 04:17 - Sociales
Il 2 luglio 2026, l'Argentina si è svegliata sotto gli effetti di un'intensa ondata polare. In province come Mendoza, situata nel ovest del Paese ai piedi della Cordigliera delle Ande, le temperature sono scese fino a -5°C, accompagnate da venti che hanno superato i 100 km/h. In questo scenario di freddo estremo, l'uso di riscaldamenti elettrici si moltiplica, il che può avere un impatto significativo sulla bolletta della luce a fine mese.
Per questo motivo, trovare la tecnologia adeguata per mantenere il calore senza far soffrire il portafoglio è fondamentale. Secondo i dati diffusi dalla compagnia elettrica Edesur (una delle principali società di distribuzione di elettricità nella capitale Buenos Aires e nel sud della sua area metropolitana), non tutti gli apparecchi consumano la stessa quantità di energia, ed esistono opzioni molto più efficienti di quelle tradizionali.
Per capire l'impatto sulla bolletta, è essenziale conoscere il consumo orario di ogni dispositivo. I dati rivelano che le stufe ventilate (i cosiddetti 'caloventores' argentini), sebbene rapide per riscaldare spazi piccoli, sono quelle che richiedono più energia. Al contrario, i pannelli termici emergono come la grande alternativa per proteggere l'economia familiare.
| Apparecchio di riscaldamento | Consumo orario (kWh) |
|---|---|
| Stufa ventilata (Caloventor) | 2,00 kWh |
| Stufa al quarzo | 1,20 kWh |
| Condizionatore d'aria | 1,10 kWh |
| Radiatore elettrico | 0,96 kWh |
| Pannelli termici (Raccomandato) | 0,60 kWh |
È il risparmio approssimativo di energia che si può ottenere utilizzando pannelli termici rispetto alle stufe ventilate tradizionali, secondo le stime di efficienza energetica.
Oltre all'apparecchio che si sceglie, gli esperti raccomandano di prestare attenzione all'isolamento termico della casa. Perdite d'aria in porte e finestre possono far svanire rapidamente lo sforzo di riscaldare l'ambiente, obbligando i dispositivi a lavorare più a lungo e consumare più elettricità.
Alfredo S. Quiroga