03/07/2026 04:36 - Entretenimiento
02 luglio 2026 - L'industria dei videogiochi sta vivendo un momento di profonda trasformazione. Sony, colosso giapponese creatore della console PlayStation, ha generato un'onda di reazioni dopo aver annunciato che, a partire da gennaio 2028, non produrrà più dischi fisici (come Blu-ray) per i nuovi titoli della sua piattaforma. Questa decisione segna l'inizio definitivo dell'era esclusivamente digitale per PlayStation, ma non tutti sono d'accordo con questa svolta.
La risposta del settore è stata rapida e decisa. Numerosi negozi, case editrici e sviluppatori hanno espresso la loro opposizione, sottolineando come questa politica possa penalizzare sia i consumatori che il futuro del videogioco inteso come pezzo da collezione e fonte di impiego.
Nelle ore successive all'annuncio, catene di negozi come GAME, Gameplay Stores, Xtralife, Meridiem Games, Impact Games e Tesura Games hanno pubblicato comunicati per respingere la misura. Sostengono che l'eliminazione del formato fisico limita la libertà del consumatore e il suo diritto di possedere pienamente i giochi.
Meridiem Games ha affermato che ogni volta che scompare un'edizione fisica "perdiamo la libertà di godere della nostra passione come vogliamo". Da parte sua, GAME ha indicato che la decisione "è negativa per i giocatori, per i negozi e per i lavoratori del settore", evidenziando la minaccia che rappresenta per migliaia di posti di lavoro legati alla distribuzione e vendita di supporti fisici.
I negozi hanno anche lanciato l'allarme sul rischio per migliaia di dipendenti di piccoli commercianti e catene specializzate. La fine del supporto fisico comporterebbe una forte riduzione del volume d'affari, con possibili licenziamenti e la chiusura di negozi storici.
Non sono state solo le grandi catene a criticare la decisione. Anche piccoli editori e sviluppatori hanno rafforzato il loro impegno verso il formato tangibile. La casa di distribuzione iam8bit ha espresso la sua delusione e ha ribadito che i giochi fisici "sono fondamentali per la conservazione, la proprietà e la libertà di scelta del consumatore".
Gli Aeternum Game Studios, creatori del celebre gioco Aeterna Noctis, hanno dichiarato che la produzione di edizioni fisiche è ora una "priorità assoluta". Considerano il formato fisico non solo un disco, ma conservazione, cultura e l'anima stessa dei videogiochi. Sebbene dipendano da Sony fino al 2028 per fabbricare questi supporti, insistono nel voler riempire le librerie dei giocatori con storie tangibili.
Anche la piattaforma di noleggio GameFly si è pronunciata, assicurando che continueranno a noleggiare dischi finché "non ci strapperanno i dischi dalle mani", riflettendo il forte attaccamento del settore a questo formato tradizionale.
La reazione non si è limitata alla sfera aziendale; migliaia di giocatori si sono uniti al malcontento, inondando i social network di Sony con messaggi di protesta, specialmente in pubblicazioni relative a titoli attesi come Spider-Man: Brand New Day. Gli utenti fanno notare che l'accesso esclusivamente digitale comporta la perdita di controllo sui propri giochi, la dipendenza dai server e l'impossibilità di rivendere o conservare i titoli a lungo termine.
Distributori ed esperti di conservazione insistono sul fatto che i formati digitali, soggetti a cambiamenti di licenza e progressi tecnologici, non garantiscono che i giochi rimangano accessibili nel tempo. Per molti, il formato fisico rappresenta sicurezza, collezionismo e un'eredità culturale che trascende le generazioni.
Di fronte a questo scenario, diverse organizzazioni hanno avviato campagne con l'hashtag #GamersUnidos, invitando la comunità a difendere il formato tradizionale e ricordando che non si tratta solo di nostalgia, ma dei diritti fondamentali degli utenti di fronte a un modello di business incentrato puramente sulla redditività digitale.
Fonte: Infobae
Alfredo S. Quiroga