03/07/2026 09:37 - Economia
Il miglioramento degli indicatori finanziari riflette una crescente fiducia del mercato nella capacità di pagamento del Paese sudamericano.
Il rischio paese è un indicatore che misura la probabilità che una nazione non rispetti il pagamento del proprio debito estero. Minore è il rischio, maggiore è la fiducia degli investitori e più economico risulta per il Paese contrarre debito all'estero. Il 02/07/2026, secondo quanto riportato da Cadena 3, questo indice si è ridotto a 418 punti base, raggiungendo il suo livello più basso in otto anni.
La buona notizia arriva a una settimana dal fatto che l'Argentina debba affrontare una scadenza del debito con creditori privati per 4.300 milioni di dollari. Per garantire questo pagamento ed evitare sussulti, il Ministero dell'Economia avrebbe avanzato nei passi legali per la contrazione di un prestito con banche private. Questa misura assicurerebbe il rispetto delle scadenze per il resto del mandato del presidente Javier Milei.
Si sarebbe autorizzata un'emissione per 5.000 milioni di dollari e l'approvazione di crediti in garanzia concessi dal BID (Banca Interamericana di Sviluppo) e dalla Banca Mondiale. Questo ha generato un clima di ottimismo nel mercato, che anticipa che il Paese rispetterà i propri obblighi senza grandi inconvenienti, spingendo all'acquisto dei titoli di Stato, noti localmente come 'bonos'.
Durante la sua prima conferenza stampa, il nuovo portavoce presidenziale, Adrián Ravier, avrebbe assicurato che il Ministero dell'Economia sta 'blindando' l'economia argentina per evitare un nuovo terremoto finanziario nel 2027, a causa delle incertezze tipiche del processo elettorale presidenziale di quell'anno.
L'entusiasmo non si è riflesso solo nei titoli di Stato. Le azioni del pannello MERVAL (l'indice di riferimento della Borsa di Buenos Aires) sono avanzate dell'1,6%, mentre gli ADRs (certificati di deposito argentini che rappresentano azioni di aziende locali) che quotano a Wall Street hanno mostrato la stessa tendenza rialzista, consolidando un quadro finanziario altamente positivo per il Paese.
Alfredo S. Quiroga