03/07/2026 15:30 - Sociales
La provincia di Mendoza, situata nel west dell'Argentina ai piedi della maestosa cordigliera delle Ande, si trova sotto gli effetti di un'intensa onda polare che ha portato nevicate ininterrotte, piogge, venti fino a 100 km/h e temperature che hanno raggiunto i -5°C. Di fronte a questo scenario, la Direzione Generale delle Scuole (DGE) ha deciso di sospendere le lezioni in presenza per questo venerdì 3 luglio 2026 in tutti i livelli e le modalità della provincia, estendendo la misura per tutta la giornata.
Il temporale, qualificato dal Servizio Meteorologico Nazionale (SMN) come un "diluvio storico", ha complicato la percorribilità delle strade. Durante la mattina di giovedì 2 luglio, l'annuncio della sospensione è stato dato alle 6:48, generando alcune lamentele tra i genitori che avevano già mandato i figli a scuola.
"È preferibile avvisare all'ultimo minuto, ma farlo su una cosa sicura", ha spiegato Daniel Burrieza, direttore della Protezione Civile, sottolineando che il monitoraggio delle condizioni climatiche viene effettuato costantemente per dare priorità all'integrità degli studenti.
Anche se non ci saranno lezioni in presenza, l'attività scolastica non si ferma. La DGE ha confermato che le lezioni si terranno in modalità virtuale tramite la piattaforma Escuela Digital Mendoza. In questo modo, si cerca di garantire il diritto all'istruzione senza mettere a rischio la comunità educativa.
L'allerta arancione del SMN interessa diverse località mendocine dove si registrano forti raffiche di neve e pioggia, tra cui:
Per gli studenti mendocini, questo venerdì 3 luglio segna l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze invernali (ricordiamo che in Argentina, essendo nell'emisfero sud, l'inverno corrisponde ai mesi di giugno, luglio e agosto). Le vacanze invernali inizieranno lunedì 6 luglio e si protrarranno fino a venerdì 17 luglio, secondo il calendario scolastico 2026. Pertanto, se il clima continua a complicare il ritorno in aula, gli alunni riprenderanno l'attività in presenza lunedì 20 luglio.
Fonti: Diario Uno, Prensa Mendoza, Los Andes
Alfredo S. Quiroga