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Il mistero della boa di Colegiales: una campagna sfuggita di mano

21/07/2026 09:27 - Actualidad

Il mistero di «Piti», la boa che non è mai esistita

Pubblicato in data 20/07/2026

La tranquillità del quartiere di Colegiales, situato nella Capitale Autonoma di Buenos Aires (CABA) in Argentina, è stata interrotta a metà luglio del 2026. Dei cartelli affissi sui pali della luce avvertivano della sparizione di «Piti», un presunto serpente boa di oltre tre metri che sarebbe fuggito da una terrazza all'incrocio tra le strade Céspedes e Zapiola. Tuttavia, si è presto scoperto che si trattava di una strategia di marketing che, secondo il suo creatore, «è sfuggita di mano».

Una campagna pubblicitaria incontrollata

L'artefice della manovra è stato Lucas, un giovane elettricista e dog sitter (passeador de perros) del quartiere. Come riportato dal giornale Diario Norte, la sua idea originale consisteva nel diffondere la ricerca del boa per qualche giorno per poi pubblicare un secondo cartello che promuovesse i suoi servizi di passeggiate canine, suggerendo che lui avrebbe protetto i cani mentre i proprietari stavano tranquilli in casa. «L'idea era che questa storia avesse un po' di visibilità, ma non così tanta. Mi è sfuggita di mano», ha ammesso Lucas in un'intervista al programma «Y qué?» della radio Vorterix.

Reazione dei vicini e indagine giudiziaria

Il falso allarme ha generato preoccupazione tra i residenti, specialmente tra chi possiede animali domestici. L'avvocata e deputata portena Graciela Peñafort ha espresso la sua inquietudine sui social network per la possibilità che l'animale entrasse nella sua terrazza. Il Ministero Pubblico Fiscal ha confermato che il serpente non è mai esistito e che gli agenti di controllo territoriale non hanno trovato tracce biologiche. La Giustizia di Buenos Aires sta valutando di incriminare Lucas per aver generato un falso allarme e mobilitato dispositivi di sicurezza basandosi su premesse inventate.

Fonti: Diario Norte, Vorterix, e Clarín.

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