Il ruolo del fracking a Neuquén
Il geografo e membro dell'Osservatorio di Sismicità Indotta, Javier Grosso, ha avvertito che la sismicità naturale nella regione della Patagonia settentrionale è storicamente bassa. Tuttavia, l'attenzione deve concentrarsi sugli eventi provocati dall'attività umana, in particolare dalla fratturazione idraulica (fracking).
Non è da prendere alla leggera, ha sottolineato l'esperto, indicando che ci sono elementi sufficienti affinché le informazioni sismiche siano pubbliche e lo Stato di Neuquén affronti la situazione.
A differenza dei grandi terremoti continentali, gli eventi in località come Sauzal Bonito, Añelo o Rincón de los Sauces si verificano a profondità molto basse (tra 2 e 6 chilometri). Questo fa sì che, pur essendo di bassa magnitudo, abbiano un'intensità elevata ed effetti diretti sulle infrastrutture.
Dati e precedenti recenti
L'Osservatorio ha riferito di due nuovi terremoti associati al fracking: il 6 agosto 2026 (magnitudo 2,8, a 6 km di profondità, 35 km a sud di Rincón de los Sauces) e il 12 agosto 2026 (magnitudo 2,6, a 5 km di profondità, nell'area El Trapial gestita da Chevron).
Con questi registri, la provincia raggiunge 57 terremoti nel 2026, tutti legati all'attività di idrocarburi non convenzionali.
Il precedente più grave si è verificato il 7 marzo 2019, con una magnitudo 5 sulla scala Richter a soli 3 km di profondità. Questo evento ha provocato un sollevamento superficiale di due centimetri vicino a Sauzal Bonito, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature a novembre 2022, guidato da Guillermo Tamburini Beliveau.
Mappa del rischio sismico e l'influenza del Cile
Secondo l'Istituto Nazionale di Prevenzione Sismica (INPRES), Neuquén si divide in due zone di pericolosità:
| Zona | Posizione | Pericolosità |
|---|---|---|
| Zona 1 | Est della provincia | Ridotta |
| Zona 2 | Ovest e Cordigliera | Moderata |
Sebbene i terremoti di Colombia e Venezuela (che rispondono alla subduzione della placca di Nazca sotto quella Sudamericana) non aumentino il rischio a Neuquén, la vicinanza al Cile è un fattore chiave. Un grande terremoto sul lato occidentale delle Ande potrebbe essere sentito fortemente in località della cordigliera di Neuquén come Villa La Angostura, San Martín de los Andes o Junín de los Andes.
La scienza non permette di prevedere i terremoti con precisione, ma identifica le regioni con maggiore probabilità per stabilire norme di costruzione e misure preventive, concentrandosi sulla resilienza delle comunità.