Dopo i recenti terremoti in Colombia e Venezuela, la preoccupazione per l'attività sismica si è riaccesa in Sudamerica. Nella provincia argentina di Neuquén, gli specialisti spiegano che il vero pericolo locale non deriva da cause naturali, ma dalla sismicità indotta dal fracking, con ben 57 terremoti registrati finora nel 2026.

Il ruolo del fracking a Neuquén

Il geografo e membro dell'Osservatorio di Sismicità Indotta, Javier Grosso, ha avvertito che la sismicità naturale nella regione della Patagonia settentrionale è storicamente bassa. Tuttavia, l'attenzione deve concentrarsi sugli eventi provocati dall'attività umana, in particolare dalla fratturazione idraulica (fracking).

Non è da prendere alla leggera, ha sottolineato l'esperto, indicando che ci sono elementi sufficienti affinché le informazioni sismiche siano pubbliche e lo Stato di Neuquén affronti la situazione.

A differenza dei grandi terremoti continentali, gli eventi in località come Sauzal Bonito, Añelo o Rincón de los Sauces si verificano a profondità molto basse (tra 2 e 6 chilometri). Questo fa sì che, pur essendo di bassa magnitudo, abbiano un'intensità elevata ed effetti diretti sulle infrastrutture.

Dati e precedenti recenti

L'Osservatorio ha riferito di due nuovi terremoti associati al fracking: il 6 agosto 2026 (magnitudo 2,8, a 6 km di profondità, 35 km a sud di Rincón de los Sauces) e il 12 agosto 2026 (magnitudo 2,6, a 5 km di profondità, nell'area El Trapial gestita da Chevron).

Con questi registri, la provincia raggiunge 57 terremoti nel 2026, tutti legati all'attività di idrocarburi non convenzionali.

Il precedente più grave si è verificato il 7 marzo 2019, con una magnitudo 5 sulla scala Richter a soli 3 km di profondità. Questo evento ha provocato un sollevamento superficiale di due centimetri vicino a Sauzal Bonito, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature a novembre 2022, guidato da Guillermo Tamburini Beliveau.

Mappa del rischio sismico e l'influenza del Cile

Secondo l'Istituto Nazionale di Prevenzione Sismica (INPRES), Neuquén si divide in due zone di pericolosità:

ZonaPosizionePericolosità
Zona 1Est della provinciaRidotta
Zona 2Ovest e CordiglieraModerata

Sebbene i terremoti di Colombia e Venezuela (che rispondono alla subduzione della placca di Nazca sotto quella Sudamericana) non aumentino il rischio a Neuquén, la vicinanza al Cile è un fattore chiave. Un grande terremoto sul lato occidentale delle Ande potrebbe essere sentito fortemente in località della cordigliera di Neuquén come Villa La Angostura, San Martín de los Andes o Junín de los Andes.

La scienza non permette di prevedere i terremoti con precisione, ma identifica le regioni con maggiore probabilità per stabilire norme di costruzione e misure preventive, concentrandosi sulla resilienza delle comunità.