Un'operazione per ridurre la pressione sul cambio
Il governo argentino, attraverso la Segreteria delle Finanze guidata da Luis Caputo, ha proposto un'operazione di scambio di debito per ridurre le scadenze delle lettere del Tesoro legate al dollaro (chiamate dólar linked), in scadenza a fine mese. L'operazione consisteva nel sostituire la LELINK D31G6 (scadenza 31/08) con due nuove lettere: la D30S6 (scadenza 30/09) e la D30O6 (scadenza 30/10). Il meccanismo, regolato dall'articolo 2 del Decreto 846/24, consente di estendere i termini senza emettere nuovo debito in pesos.
Bassa adesione: solo un terzo dei titoli è stato convertito
Il risultato finale ha mostrato un'accettazione del 34,12% del valore nominale in circolazione della D31G6. Sono state ricevute 255 offerte e sono stati riscattati u$s1.344 milioni del titolo originale, mentre sono stati assegnati u$s1.354 milioni nelle nuove lettere, contro offerte per u$s1.737 milioni. La domanda si è concentrata fortemente sullo strumento più corto: u$s1.213 milioni per la D30S6 (settembre), a un prezzo di taglio di u$s989,90 per ogni u$s1.000, mentre solo u$s141 milioni sono andati alla D30O6 (ottobre), a un prezzo di u$s986. Quasi nove dollari su dieci assegnati sono andati a settembre.
Secondo l'economista Federico García Martínez, si è trattato della più bassa adesione tra le sei operazioni simili del 2026, lasciando la maggior parte dei vencimientos ancora concentrati in agosto.
Perché è importante: la partita del dollaro
La LELINK di agosto spiega circa ARS$6,6 mila miliardi (quasi il 40%) dei vencimientos che la Segreteria deve affrontare la prossima settimana. Lo stock in circolazione della D31G6 è di circa US$4.400 milioni, di cui circa US$1.250 milioni corrispondono a tenenze della Banca Centrale, secondo la società di consulenza 1816.
Il giorno chiave sarà il 26 agosto, data del fixing per quella lettera. In luglio, il fixing della LELINK D31L6 ha coinciso con un giorno in cui la BCRA non ha comprato riserve, interrompendo una serie di 135 giornate consecutive di acquisti. Inoltre, sono state rilevate vendite del Tesoro per quasi US$150 milioni sul mercato dei cambi per contenere il tasso di cambio.
Analisti come Martín de la Fuente, di Bavsa, stimavano che fosse necessaria un'adesione di almeno il 50% per rendere il fixing meno traumatico. Il 34,12% è rimasto sotto quella soglia.
Superávit fiscale di luglio e contesto dei tassi
In parallelo, il Ministero dell'Economia ha informato che il Settore Pubblico Nazionale ha registrato a luglio un superávit primario di ARS$2.960.333 milioni e un superávit finanziario di ARS$244.897 milioni, in un mese che ha incluso pagamenti ai bondisti per circa US$4.200 milioni. Nei primi sette mesi dell'anno, il superávit primario accumulato è di circa lo 0,9% del PIL, contro la meta dell'1,4% concordata con il FMI.
Il contesto dei tassi resta teso: la cauzione ha mediato il 24% TNA e il repo tra banche ha raggiunto il 25% TNA, con livelli di liquidità storicamente bassi (stock di repo overnight intorno a $0,97 mila miliardi).
La BCRA compra solo u$s10 milioni e il rischio paese supera i 500 punti
Questo martedì, la Banca Centrale ha comprato solo u$s10 milioni sul mercato ufficiale dei cambi, la seconda più bassa acquisizione dell'anno, in una giornata con u$s344 milioni operati. Il saldo compratore di agosto è di u$s339 milioni, mentre l'accumulato 2026 arriva a u$s13.666 milioni, ma il ritmo mensile si è decelerato: media giornaliera di u$s31 milioni in agosto contro u$s103 milioni in luglio.
Il dollaro all'ingrosso ha chiuso a $1.495, sotto la soglia di $1.500, mentre il rischio paese è salito a 506 punti base, massimo da fine maggio. I titoli sovrani sono scesi fino al 2% e l'indice S&P Merval ha perso l'1,3%.
L'operazione di canje è riuscita a spostare parzialmente le scadenze, ma senza eliminare la concentrazione di agosto. Il mercato resterà attento al fixing del 26 agosto e alle misure del governo per contenere la pressione sul cambio.