16/06/2026 18:47 - Politica
Sala legislativa con representantes gremiales exponiendo ante senadores sobre reforma previsional, ambiente formal con banderas argentinas y documentos en las mesas
Il martedì 16 giugno 2026, le commissioni di Bilancio e Tesoro e di Affari Costituzionali del Senato di Entre Ríos hanno proseguito le consultazioni sul progetto di riforma previdenziale promosso dal Potere Esecutivo provinciale. L'incontro si è svolto nella Salón de los Escudos della Casa de Gobierno, presieduto dai presidenti delle due commissioni, Gustavo Vergara (Juntos por Entre Ríos) e Juan Pablo Cosso (Más para Entre Ríos), con la partecipazione di 15 senatori provinciali.
La segretaria aggiunta di UPCN Entre Ríos, Carina Domínguez, accompagnata da Sandra Varas, ha evidenziato l'apertura al dibattito legislativo e ha spiegato che il sindacato sta dialogando con il governo provinciale su diversi aspetti del sistema previdenziale.
«Veniamo a esporre la nostra posizione e portare contributi, idee per difendere le nostre categorie», ha affermato Domínguez, sottolineando la situazione delle cuoche scolastiche, dei lavoratori della sanità e dei promotori del Copnaf (Consiglio Provinciale per il Bambino, l'Adolescente e la Famiglia).
Il sindacato ha inoltre proposto di discutere questioni legate all'età pensionabile, alla mobilità (l'adeguamento automatico delle pensioni), alla dichiarazione di emergenza previdenziale, alla situazione dei comuni e alla creazione di una commissione di monitoraggio della eventuale riforma.
«La posizione di UPCN è sempre stata quella di discutere; non siamo qui per lamentarci», ha ribadito Domínguez, chiedendo ai legislatori di considerare il contesto economico attuale. «I lavoratori stanno attraversando un momento difficile, non aggiungiamo anche questo problema», ha concluso.
Successivamente ha preso la parola la segretaria generale di APS Paraná, Alejandra Levrand, che ha espresso un netto rifiuto del progetto inviato dall'Esecutivo. «Rifiutiamo la riforma così com'è impostata», ha dichiarato all'inizio del suo intervento.
Levrand ha criticato in particolare la dichiarazione di emergenza previdenziale inclusa nell'iniziativa. Secondo la sua analisi, questa disposizione attribuisce ampi poteri al Potere Esecutivo e genera preoccupazione per la portata delle misure che potrebbero essere adottate durante la sua validità.
«Non tutti abbiamo la possibilità di lavorare in uffici con aria condizionata e riscaldamento; la maggior parte dei lavoratori comunali lavora per strada», ha sottolineato la leader sindacale, evidenziando inoltre che i salari comunali sono bassi.
Secondo la sua visione, la riforma comporterebbe «un aggiustamento brutale sulle condizioni di vita di pensionati e lavoratori attivi», inciderebbe sull'autonomia municipale e avrebbe conseguenze negative per i comuni aderenti al sistema previdenziale provinciale.
La dirigente ha anche contestato le affermazioni ufficiali secondo cui il progetto mantiene intatto il 82% mobile. Ha sostenuto che «l'iniziativa modifica aspetti centrali del calcolo pensionistico estendendo il periodo considerato per determinare l'importo iniziale e alterando il meccanismo di aggiornamento dei salari utilizzati come riferimento».
Il progetto di «Restaurazione dell'Equilibrio e Rafforzamento del Sistema Previdenziale» dichiara la emergenza economica e finanziaria del sistema previdenziale fino al 31 dicembre 2027, con possibilità di proroga.
| Aspetto | Proposta del progetto |
|---|---|
| Ambito | Three poteri dello Stato, organismi decentrati, aziende statali, comuni aderenti |
| Contributo straordinario | Lavoratori con retribuzioni superiori a $3.000.000 (scala fino all'8% per chi supera i $16 milioni) |
| Età pensionabile generale | 65 anni e 35 anni di servizi computabili |
| Età pensionabile nuovi contribuenti | 68 anni |
| Importo pensione | 82% mobile su ultime 240 retribuzioni (20 anni) |
| Implementazione | Graduale: età minima aumenta 6 mesi per anno dal quinto anno |
Nota sulla valuta: I $3.000.000 menzionati si riferiscono a pesos argentini (ARS). A causa dell'elevata inflazione in Argentina, gli importi salariali sono espressi in milioni. La soglia dei 3 milioni di pesos corrisponde approssimativamente a uno stipendio medio-alto nel contesto locale.
I rappresentanti sindacali hanno confermato che continueranno a partecipare alle istanze di dibattito legislativo e hanno ratificato la difesa della Legge 8.732, che attualmente disciplina il sistema previdenziale provinciale.
Il ciclo di consultazioni proseguirà nelle prossime giornate con nuove esposizioni di rappresentanti sindacali, enti professionali e organizzazioni legate al sistema previdenziale provinciale.
Alfredo S. Quiroga