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Trionfo storico del peronismo all'UNCuyo: Adriana García eletta rettrice

24/06/2026 15:12 - Actualidad

Un cambiamento storico per l'università mendocina

L'Università Nazionale di Cuyo (UNCuyo), la più importante istituzione pubblica di istruzione superiore della provincia di Mendoza, avrà una nuova rettrice a partire dal 14 agosto 2026. Adriana García, della lista "Incontro Plurale", ha ottenuto il 53,36% dei voti contro il 46,64% di Gabriel Fidel, candidato dell'officialismo radicale uscente che faceva capo alla gestione di Esther Sánchez.

Per comprendere l'importanza di questo risultato, bisogna considerare che è il primo trionfo del peronismo in un'elezione diretta da quando è stato implementato questo sistema di votazione nell'ateneo, e segna il ritorno di tale corrente politica alla guida della principale casa di studi mendocina dopo 12 anni di egemonia radicale.

📊 I numeri del ballottaggio

Adriana García53,36%
Gabriel Fidel46,64%
Elettori abilitatiPiù di 58.000
VotantiCirca 16.000
Seggi elettorali155

👤 Chi è Adriana García?

  • Ex decana della Facoltà di Filosofia e Lettere (2008-2014).
  • Segretaria Accademica del Rettorato (2014-2018).
  • Direttrice del Collegio Universitario Centrale.
  • Candidata a rettrice nel 2022 (non aveva raggiunto il ballottaggio).
  • Accompagnata da Ana Sisti come vice rettrice.

Com'è stata costruita la vittoria

La strategia di García per il ballottaggio è stata fondamentale: è riuscita a consolidare un ampio fronte oppositore che ha incluso Javier Ozollo e Fernanda Bernabé, del progetto "Università Aperta", che avevano ottenuto il 18,45% nel primo turno. Ha anche sommato il sostegno di settori progressisti e del peronismo ortodosso.

Al contrario, la polarizzazione non ha favorito il radicalismo. Fidel ha ricevuto il sostegno di Ismael Farrando e Jimena Estrella (Traiettoria e Rinnovamento, 15,47%), ma la somma delle alleanze "non è stata matematica pura", secondo gli analisti interpellati.

📍 Primo turno (9 giugno): Fidel ha ottenuto il 37,06% e García ha raggiunto il 29,02%. La bassa differenza ha forzato il ballottaggio del 23 giugno.

I fattori che spiegano il risultato

La vittoria di García si spiega con molteplici fattori che sono confluiti in questa elezione:

🔄 Usura della gestione radicale

L'officialismo universitario arrivava con 12 anni di conduzione ininterrotta: due mandati di Daniel Pizzi seguiti dalla gestione di Esther Sánchez. Il malcontento si è espresso specialmente nel claustro dei non docenti, dove Fidel ha vinto solo in una facoltà (Scienze Agrarie).

💰 Crisi del finanziamento universitario

Il conflitto salariale, la crisi del DAMSU (Direzione di Assistenza e Promozione Sociale Universitaria, l'ente che gestisce la salute universitaria) e le restrizioni di bilancio hanno pesato nella valutazione della gestione uscente. La comunità universitaria ha espresso il suo rifiuto alle politiche nazionali che colpiscono l'istruzione pubblica.

🗳️ Il "voto protesta" anti-Milei

Il peronismo universitario interpreta che parte del risultato riflette un rifiuto alle politiche economiche del Governo nazionale del presidente Javier Milei, specialmente nelle facoltà "coniceteras" dove predominano docenti con dedicazione esclusiva (il CONICET è il Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche e Tecniche).

🤝 Unità peronista vs divisione radicale

Mentre il peronismo è riuscito a presentarsi unito sotto la candidatura di García, il radicalismo ha mostrato incrinature interne e conflitti tra settori che non hanno potuto essere capitalizzati in voti.

Cosa ha detto la rettrice eletta

"Non è stato fatto nessun accordo con il kirchnerismo. Il nostro spazio è assolutamente diverso. Se abbiamo ottenuto il 53,36% è perché ci sono anche gli indipendenti, i peronisti, i radicali".

Adriana García, rettrice eletta dell'UNCuyo

In un'intervista con Radio Post, García ha enfatizzato che la vittoria ha rappresentato "un punto di flesso" e ha difeso l'autonomia dell'università di fronte alle dispute partitiche: "Nell'università abbiamo problemi molto cruciali per stare in quella disputa partitica".

Sulla sua gestione, ha annunciato che cercherà di "recuperare quell'Università Nazionale di Cuyo come rappresentativa della diversità sociale, intellettuale e culturale di Mendoza".

Le sfide che arrivano

Sebbene García abbia vinto il rettorato, la sua gestione affronterà una struttura istituzionale dove l'officialismo uscente conserva una forte presenza:

  • 8 dei 12 decani rispondono a "Somma Università" (lo spazio di Fidel).
  • Il Consiglio Superiore ha maggioranza radicale.
  • La crisi del DAMSU richiede attenzione immediata.
  • La richiesta salariale di docenti e non docenti rimane aperta.

📅 Data chiave: García e Sisti assumeranno formalmente le loro funzioni il 16 agosto 2026 e guideranno l'università fino al 2030.

📌 Contesto: l'UNCuyo e la sua importanza

L'Università Nazionale di Cuyo è la principale casa di studi pubblici di Mendoza e una delle più importanti dell'Argentina. Conta 12 facoltà e un registro di più di 58.000 elettori tra studenti, docenti, laureati e personale di supporto accademico. L'elezione diretta delle sue autorità si implementa dal 2014.

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