24/06/2026 22:03 - Economia
L'indice MSCI (Morgan Stanley Capital International), una delle referenze più importanti per gli investitori istituzionali a livello mondiale, ha comunicato che non aprirà una consultazione pubblica per riclassificare l'Argentina. Questa decisione implica che il paese rimarrà nella categoria Standalone Market (mercato isolato) fino almeno al 2027.
La categoria Standalone Market è la più bassa all'interno del sistema di classificazione MSCI. L'Argentina condivide questa categoria con paesi come Panama, Giamaica, Trinidad e Tobago, Malta, Bosnia, Palestina, Nigeria, Zimbabwe, Libano e Ucraina.
Per i lettori internazionali: MSCI è un indice azionario sviluppato da Morgan Stanley che serve come benchmark globale per gli investitori. La sua classificazione determina dove i grandi fondi di investimento allocano il loro capitale.
Gli ostacoli identificati da MSCI includono:
L'Argentina era considerata mercato emergente fino al 2021, anno in cui perse questa categoria proprio per i controlli valutari implementati.
Context: Il 'cepo cambiario' (controllo valutario) argentino limita l'acquisto di dollari da parte dei cittadini e delle imprese, creando un mercato parallelo dove il dollaro si scambia a prezzi molto più alti.
Dopo l'annuncio della MSCI:
Il 'rischio paese' misura la probabilità che uno Stato non paghi il proprio debito. Più alto è il punteggio, maggiore è il rischio percepito dagli investitori.
Se l'Argentina riuscisse a salire alla categoria di mercato emergente, i fondi di investimento passivi che replicano gli indici MSCI dovrebbero includere attività argentine nei loro portafogli. Secondo le stime di Eric Ritondale, direttore di Puente, questo potrebbe iniettare circa 4,5 miliardi di dollari in investimenti istituzionali nel paese.
I paesi emergenti della regione che mantengono questa categoria sono: Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù. L'Argentina parteciperebbe con circa il 5% nell'indice dei mercati di frontiera se riuscisse a classificarsi.
Ritondale stima che l'ascesa potrebbe concretizzarsi verso il 2028, sempre che vengano risolte le barriere strutturali che impediscono l'investimento estero.
La decisione di MSCI si aggiunge a un contesto di avversione globale al rischio. Il mercato anticipa aumenti dei tassi della Federal Reserve degli Stati Uniti, il che genera vendita di attività dei mercati emergenti e acquisto di dollari.
In parallelo, il dollaro ufficiale ha raggiunto $1.490 pesos argentini presso la Banca Nazione (massimo da gennaio), mentre il dollaro blue (mercato parallelo) è arrivato a $1.505, accumulando un aumento del 5,2% a giugno.
Per capire: Il 'dollar blue' è il tasso di cambio parallelo in Argentina, dove i cittadini comprano dollari illegalmente perché il governo limita l'accesso alla valuta estera. La differenza tra il dollaro ufficiale e il blue può arrivare anche al 100%.
Il dollaro MEP (compravendita di titoli in pesos che si convertono in dollari) è salito a $1.507 (+1,5%) e il contado con liquidación (un altro meccanismo legale per accedere ai dollari) a $1.554 (+1,6%).
La BCRA (Banca Centrale Argentina) mantiene riserve per 47.508 milioni di dollari, anche se ha ridotto i suoi acquisti giornalieri di divise da 138 milioni di dollari (aprile-maggio) a 79 milioni a giugno.
Alfredo S. Quiroga