29/06/2026 07:48 - Salud
La provincia di Jujuy, situata nell'estremo nord dell'Argentina al confine con Bolivia e Cile, si conferma leader nella prevenzione dell'HIV. Secondo quanto riportato dal media locale Somos Jujuy, sono stati eseguiti più di 13.600 test rapidi nel corso del 2026.
Per i lettori italiani che non conoscono la geografia argentina: Jujuy è una provincia montuosa famosa per il Cerro de los Siete Colores e la Quebrada de Humahuaca, patrimonio UNESCO. Con una popolazione di circa 800.000 abitanti, rappresenta una regione strategica per i programmi di salute pubblica del Sud America.
Secondo Infobae, l'Argentina affronta una sfida significativa: circa il 49% delle nuove diagnosi di HIV avviene in fase tardiva, quando la persona presenta già sintomi o un livello di CD4 basso.
Un dato allarmante: il 30% delle nuove diagnosi riguarda persone che non si erano mai sottoposte a un test precedente, evidenziando la necessità di ampliare l'accesso agli screening.
Ogni 28 giugno l'Argentina celebra la Giornata Nazionale del Test HIV, istituita dalla Legge 27.675. Questa ricorrenza promuove la diagnosi precoce e combatte lo stigma associato al test.
La campagna si basa su un principio fondamentale: una diagnosi tempestiva permette di iniziare subito il trattamento, migliorando la qualità di vita e riducendo il rischio di trasmissione.
Parallelamente al lavoro sull'HIV, le autorità sanitarie sottolineano l'importanza di testare anche altre infezioni sessualmente trasmissibili. Nel 2025 è stato registrato un record di 46.799 casi di sifilide in Argentina.
Il 76% dei casi di sifilide si concentra nelle persone tra 15 e 39 anni, evidenziando la necessità di campagne di prevenzione mirate ai giovani.
Attualmente esistono diversi strumenti per prevenire l'HIV e altre infezioni:
Province come Río Negro promuovono il test gratuito e confidenziale in tutti i centri sanitari.
La diagnosi precoce dell'HIV permette di iniziare subito la terapia antiretrovirale, migliorando significativamente la qualità di vita. Inoltre, riduce la carica virale a livelli non rilevabili, eliminando praticamente la possibilità di trasmissione: il principio I = I (Indetectable = Intransmisible), ovvero "Individuabile uguale Intransmissibile".
Fonti: Somos Jujuy, Infobae, Ministero della Salute dell'Argentina
Alfredo S. Quiroga