30/06/2026 22:39 - Entretenimiento
Daniel Melingo, una delle figure più eclettiche e innovative della musica argentina, è morto questo martedì 30 giugno 2026 all'età di 68 anni nel suo appartamento in calle Estomba, nel quartiere di Chacarita a Buenos Aires. Chacarita è un barrio storico della capitale argentina, noto per la sua scena artistica underground e per il famoso cimitero dove riposano figure leggendarie come il cantante di tango Carlos Gardel. Suo figlio ha ritrovato il corpo senza vita: Melingo stava combattendo una malattia respiratoria ed era sottoposto a cure palliative.
La notizia è arrivata durante la trasmissione di "Todo Pasa", un popolare programma radiofonico trasmesso da Urbana Play, una delle emittenti più seguite in Argentina. Il conduttore Matías Martín stava trasmettendo dagli Stati Uniti insieme a Clemente Cancela quando ha ricevuto la conferma. In studio erano presenti come ospiti Juanse e Pablo Memi, membri dei Ratones Paranoicos, una delle band di rock and roll più importanti dell'Argentina, spesso paragonati ai Rolling Stones per il loro stile ribelle.
"Terribile per Olga (Castreno), che non so dove sia...", ha iniziato Martín, riferendosi alla manager e amica storica di Melingo.
"No, non dirlo", ha cercato di fermarlo Juanse, visibilmente turbato.
"È già confermato e lo stanno dicendo ovunque...", ha continuato il conduttore.
"Tutti i media hanno la notizia. Me l'hanno confermato da Buenos Aires", ha concluso Martín con la voce spezzata.
Juanse ha raccontato che solo il giorno prima stava parlando con Olga Castreno del suo viaggio a Buenos Aires per produrre un concerto di Melingo al Teatro Coliseo, uno dei templi della musica argentina, situato nel cuore di Buenos Aires e con una capienza di 1.700 posti.
Daniel Melingo è stato uno dei musicisti più originali della scena latinoamericana. Nel 1982 ha cofondato Los Twist insieme a Pipo Cipolatti, una band diventata simbolo della "primavera alfonsinista" - il periodo di rinascita democratica argentina dopo la dittatura militare (1976-1983). I Los Twist mescolavano rock, ska e humour con testi ironici sulla vita urbana.
Melingo è stato anche membro dei Los Abuelos de la Nada, considerata una delle band fondatrici del rock nacional argentino, quel movimento musicale nato negli anni '60 e '70 che ha dato voce a intere generazioni di latinoamericani.
In un'intervista pubblicata il 20 giugno 2026, appena 20 giorni prima della sua scomparsa, Melingo ha parlato con entusiasmo dei suoi progetti. Ha anche chiarito un malinteso che lo accompagnava da anni: "È il contrario! Prima che dalla culla! Mia madre cantava tanghi con me nella pancia!", smentendo l'idea che fosse passato dal rock al tango in tarda età. In realtà, il tango era sempre stato parte della sua vita.
Età: 68 anni
Data del decesso: 30/06/2026
Luogo: Chacarita, Buenos Aires
Causa: Malattia respiratoria
Ultima intervista: 20/06/2026
Pelo Music, l'etichetta con cui collaborava, ha confermato la notizia:
"Purtroppo è venuto a mancare Melingo, una perdita terribile di un musicista incredibile. La sua opera brillante ha attraversato il Rock, il Tango e la musica popolare per più di 4 decadi. Abbracciamo la famiglia".
L'eredità di Melingo abbraccia più di quattro decadi di innovazione musicale. La sua capacità di navigare tra rock, tango e sperimentazione lo ha reso un artista di culto, rispettato dai colleghi e ammirato dalle nuove generazioni. La sua opera, segnata dalla libertà creativa e dal sarcasmo nei testi, rimane testimonianza di un'epoca e di un modo di intendere la musica senza frontiere.
Il mondo della musica argentina e latinoamericana saluta un referente imprescindibile. Familiari, amici e colleghi lo ricordano in ogni parola e ogni accordo. Daniel Melingo lascia un vuoto difficile da colmare, ma anche un'impronta indelebile nella storia del rock e del tango.
Per approfondire: Per chi non conosce la musica di Melingo, si consiglia di ascoltare brani come "Lunes" con i Los Twist e le sue reinterpretazioni tango come "Tangos bajos". Il rock nacional argentino è un movimento culturale che ha attraversato decadi di storia del Paese, raccontando amori, proteste e la vita quotidiana di milioni di persone.
Alfredo S. Quiroga