02/07/2026 04:11 - Actualidad
La Comisión Nacional de Energía Atómica (CNEA) — l'ente statale argentino equivalente alla nostra ENEA italiana — ha licenziato questo martedì 30 giugno 2026 ben 61 lavoratori con contratti a tempo determinato. La comunicazione è avvenuta tramite il sistema di Gestione Documentale Elettronica, informando che i contratti sarebbero scaduti definitivamente il 30 giugno 2026 senza possibilità di rinnovo o proroga.
L'annuncio è stato accompagnato da un'imponente operazione della Gendarmería Nacional — una forza di sicurezza argentina simile ai nostri Carabinieri — che ha circondato la sede centrale di Avenida Libertador e ha fatto irruzione nei vari piani dell'organismo scientifico. Secondo fonti vicine alle autorità della CNEA, il personale licenziato sarebbe entrato illegalmente nell'edificio provocando disordini, motivo per cui è stato richiesto l'intervento di rinforzi, inclusi veicoli blindati.
Fonti vicine alle autorità della CNEA hanno assicurato che tutti i licenziati erano stati assunti nel 2023 con contratti a tempo determinato, durante la presidenza di Adriana Serquis. Hanno sottolineato che:
Il presidente della CNEA, Martín Porro, ha confermato dal suo account X che "non ci sono stati licenziamenti di personale scientifico o strategico". Questa argomentazione si allinea con quanto espresso dal segretario di Affari Nucleari, Federico Ramos Napoli, che lo scorso 15 aprile 2026 aveva dichiarato che "per anni, la CNEA è stata usata come rifugio della politica".
L'ATE (Asociación de Trabajadores del Estado) — il principale sindacato dei lavoratori pubblici argentini — ha emesso un comunicato denunciando una "politica di smantellamento" che include un forte congelamento salariale e lo svuotamento di capacità acquisite in decenni. Secondo ATE:
Rodolfo Kempf, segretario di Relazioni Istituzionali della CTAA (Coordinadora de Trabajadores de la Actividad Atómica), ha rivelato di aver avuto conversazioni informali con Porro, che avrebbe promesso loro che non ci sarebbero stati licenziamenti a fine giugno. "L'altro giorno l'abbiamo incontrato in un corridoio e gli abbiamo chiesto se ci sarebbero stati licenziamenti e ci ha detto di no", ha dichiarato.
CAREM è il progetto di reattore modulare argentino, un innovativo reattore di piccola taglia in fase di sviluppo dal 1980, considerato strategico per l'industria nucleare nazionale. La sua costruzione è stata però fermata dall'attuale governo.
| Direzione | Quantità | Descrizione |
|---|---|---|
| CAREM | 15 | Reattore modulare in costruzione (fermato dal governo) |
| Ricerca, Sviluppo e Innovazione | 12 | Area di ricerca scientifica |
| Energia Nucleare | 6 | Centro Atómico Constituyentes |
| Amministrazione e Finanze | 4 | Area amministrativa |
| Accademica | 4 | Formazione e aggiornamento |
| Centro Atómico Bariloche | 4 | Sede di Bariloche (Patagonia) |
| Produzione di Radioisotopi | 3 | Applicazioni di radiazione (medicina, industria) |
| Altre 8 direzioni | 13 | Comunicazione, Salute, Trasferimento Tecnologico, ecc. |
Fonti consultate hanno identificato alcuni dei professionisti licenziati, dimostrando che non si tratta solo di personale amministrativo:
La presenza della Gendarmería nella sede centrale della CNEA genera polemiche da mesi. Secondo Rodolfo Kempf, "con la scusa dell'inizio della Guerra in Medio Oriente, alcuni mesi fa hanno messo gendarmi con armi lunghe alle porte e ci perquisiscono le borse all'ingresso e all'uscita, ma in realtà quei gendarmi sono stati messi per affrontare questa situazione che è esplosa ora con i licenziamenti".
Fonti ufficiali sostengono che la CNEA è custodita dalla Gendarmería "per essere un'istituzione strategica" e che l'operazione ha risposto al fatto che il personale licenziato sarebbe entrato illegalmente nell'edificio generando disordini.
L'Argentina è uno dei pochi paesi al mondo con capacità completa nel ciclo nucleare: estrazione dell'uranio, arricchimento, fabbricazione di combustibile, costruzione di reattori e gestione dei rifiuti. I Centri Atómicos di Bariloche, Constituyentes ed Ezeiza sono centri di eccellenza riconosciuti a livello internazionale. Eventuali smantellamenti in queste aree potrebbero influenzare anche collaborazioni scientifiche internazionali e progetti di ricerca congiunti.
Il progetto CAREM (Central Argentina de Elementos Modulares) è stato uno dei primi reattori modolari di piccola taglia (SMR) al mondo ad avviare la costruzione, anticipando un trend globale che ora interessa anche l'Europa.
Fonte: Econojournal - 30 giugno 2026
Alfredo S. Quiroga