03/07/2026 09:26 - Deportes
Il 1 luglio 2026, allo BMO Field di Toronto, Portogallo e Croazia hanno vissuto una delle notti più emozionanti dei trentaduesimi di finale. Con un risultato finale di 2-1 a favore del Portogallo, la squadra allenata da Roberto Martínez ha siglato la sua qualificazione agli ottavi di finale, dove affronterà la Spagna.
Le reti dell'incontro sono arrivate in un secondo tempo mozzafiato. Ivan Perisic ha aperto le marcature per la Croazia, ma Cristiano Ronaldo ha pareggiato su rigore, e Goncalo Ramos ha segnato il definitivo 2-1 negli ultimi minuti del tempo regolamentare.
Quando l'orologio segnava i 103 minuti, la Croazia credeva di aver trovato il pareggio agonico. Dopo un cross di Perisic, la palla è rimasta libera in area e Josko Gvardiol l'ha spinta in fondo alla porta. L'euforia croata è durata solo pochi secondi, poiché l'arbitro norvegese Espen Eskas è stato chiamato dal VAR.
Secondo testate come La Gaceta e TyC Sports, la revisione ha determinato che c'era una posizione di fuorigioco preventiva. L'attaccante croato ha partecipato attivamente all'azione in fuorigioco, il che ha invalidato automaticamente la giocata.
La decisione non si è basata solo sulle telecamere tradizionali. Il pallone ufficiale del Mondiale, il Trionda, è dotato di un sensore di movimento (IMU) installato in uno dei suoi pannelli. Questo chip raccoglie informazioni dettagliate di ogni tocco e le invia in tempo reale al VAR.
In questa giocata, la tecnologia ha rilevato un leggero tocco del giocatore croato Igor Matanović che è stato impossibile da apprezzare a vista d'occhio. In televisione, questo è stato mostrato come un 'grafico del battito cardiaco', una linea che ha fatto un picco verso l'alto proprio nel momento del tocco, dimostrando che il pallone era stato deviato, influenzando la posizione dei giocatori.
Il sistema di VAR semi-automatico utilizza 16 telecamere specifiche che tracciano le posizioni del pallone e dei giocatori 50 volte al secondo, raccogliendo 29 punti dati per giocatore in ogni fotogramma per garantire decisioni precise e giuste.
La tecnologia della palla con chip era già stata protagonista al Mondiale del Qatar 2022, ma in quell'occasione aveva tolto un gol a Cristiano Ronaldo contro l'Uruguay, dimostrando che il portoghese non aveva toccato il pallone. In questa edizione del Mondiale 2026, la tecnologia ha favorito la sua nazionale, dandole il passaggio al turno successivo in una notte piena di emozioni e suspense.
Fonti come Clarin evidenziano come il regolamento sia stato applicato in modo rigoroso, convalidando che l'intervento tecnologico è fondamentale per mantenere la trasparenza e la giustizia nel calcio moderno.
Alfredo S. Quiroga