09/07/2026 06:35 - Judiciales
Quasi nove anni dopo la tragedia che ha sconvolto l'Argentina, la giustizia ha emesso una sentenza storica questo 8 luglio 2026, facendo luce su uno dei misteri più dolorosi della storia navale recente.
Il Tribunale Orale Federale (TOF) di Santa Cruz, nella Patagonia argentina, ha emesso il verdetto per i quattro ex capi della Marina Militare Argentina imputati per l'affondamento del sottomarino ARA San Juan. L'incidente, avvenuto il 15 novembre 2017 nell'Oceano Atlantico, ha causato la morte dei suoi 44 membri dell'equipaggio.
A maggioranza, il tribunale composto dai giudici Mario Reynaldi, Enrique Baronetto e Luis Alberto Giménez, ha condannato Claudio Javier Villamide (62 anni) a 3 anni di reclusione con esecuzione condizionale (una misura che prevede che il condannato non debba scontare la pena in carcere, a patto che non commetta un nuovo reato) e a 6 anni di interdizione speciale dall'esercitare cariche pubbliche.
Villamide, che all'epoca dei fatti ricopriva il ruolo di comandante della Forza Sottomarina, è stato riconosciuto colpevole dei reati di omissione di atti d'ufficio in concorso ideale con disastro colposo aggravato dall'evento morte. Per comprendere il contesto giuridico, il 'disastro colposo aggravato' è un termine legale che si riferisce al causare danni o distruzioni per negligenza, in questo caso con il tragico risultato della perdita di vite umane.
Nella stessa udienza, il tribunale ha deciso all'unanimità di assolvere gli altri tre imputati:
Il Ministero Pubblico (MPF), rappresentato dai pubblici ministeri Julio Zárate, Lucas Colla, Gastón Franco Pruzan e María Andrea Garmendia Orueta, aveva richiesto pene molto più severe: fino a 5 anni di reclusione per Villamide e López Mazzeo, 4 anni per Alonso e 3 anni e 6 mesi per Correa, oltre all'interdizione perpetua. Di fronte alla decisione del tribunale, il team della procura ha anticipato che valuterà di ricorrere in appello presso la Corte Federale di Cassazione Penale non appena saranno noti i fondamenti della sentenza, previsti per il 21 agosto 2026.
Il processo orale è iniziato il 3 marzo 2026 e si è protratto per quattro mesi, con la testimonianza di un centinaio di testimoni, familiari delle vittime ed esperti. Secondo l'accusa, l'ARA San Juan aveva iniziato la sua missione di pattugliamento al largo delle coste argentine senza essere in condizioni ottimali. Infatti, il sottomarino aveva una restrizione di immersione di 100 metri a causa di prove in sospeso dopo le riparazioni di 'mezza vita' (un intervento di manutenzione straordinaria). Purtroppo, la nave è poi implodata nell'Oceano Atlantico Meridionale a una profondità di 800 metri.
'Sono state 44 morti evitabili'
Per maggiori dettagli, è possibile consultare la fonte originale sul sito della Procura Generale e il media internazionale Deutsche Welle.
Alfredo S. Quiroga