12/07/2026 16:34 - Economia
Di fronte alla crescente pressione valutaria che caratterizza il contesto preelettorale, il Banco Central de la República Argentina (BCRA) - la banca centrale del paese sudamericano - ha dispiegato una batteria di strumenti finanziari con l'obiettivo di mantenere la calma nel mercato e contenere la volatilità del dollaro, la valuta di riferimento per l'economia locale fortemente legata al commercio internazionale.
1. Mercato dei futures: Il BCRA interviene per moderare le aspettative di svalutazione senza toccare il mercato a pronti, controllando il crescente interesse aperto in questo segmento.
2. Titoli dollar-linked: Sono stati venduti titoli legati al dollaro (come D31L6 e D31G6) per ridurre il costo della copertura valutaria e scoraggiare la dollarizzazione dei portafogli.
3. Gestione della liquidità: Attraverso operazioni di repo, la Banca Centrale assorbe pesos dal mercato, rendendo più costoso il finanziamento di posizioni speculative contro la moneta locale.
Per supportare questa architettura difensiva, il mercato stima che il BCRA conti su un margine di manovra di circa 20 miliardi di dollari (USD). Questo importo deriva dal recente rinnovo di un repo internazionale di circa 6 miliardi di dollari, dalla possibile riattivazione di swap bilaterali e dalla capacità di agire su più fronti finanziari contemporaneamente, senza dover vendere massicciamente le riserve internazionali.
L'economista Martín Burgos, direttore della società di consulenza Lado B, ha spiegato che il governo mira ad arrivare alle elezioni del 2027 con un dollaro stabile, intorno ai 1.500 pesos argentini (ARS). Questa stabilità è oggi il principale bene economico e una condizione chiave per il futuro del paese.
Sebbene il piano mostri solidità, il secondo semestre porta con sé la sfida stagionale di un minor afflusso di divise dalle esportazioni agricole, settore motore dell'economia argentina. Tuttavia, l'analista Tomás Sisto Bourel, di Fortress Capital, ha evidenziato una mossa intelligente: il BCRA ha effettuato uno scambio di titoli con il Tesoro (titoli CER TZXD6 per lettere dollar-linked), permettendogli di rimpolpare il proprio arsenale di strumenti dopo le recenti vendite.
Secondo le informazioni divulgate il 12 luglio 2026, questo potrebbe essere un segnale che il governo cercherà di continuare a utilizzare questa via per moderare la pressione sul dollaro, in un semestre che si presenta sfidante ma perfettamente gestibile con gli strumenti disponibili.
Fonte: La Politica Online
Alfredo S. Quiroga