12/07/2026 16:43 - Economia
Fonte originale: iProfesional - 12/07/2026
Il panorama finanziario argentino sta vivendo una trasformazione senza precedenti. I marchi leader dei beni di consumo, come le compagnie petrolifere e i supermercati, hanno deciso di fare il salto verso la digitalizzazione finanziaria, incorporando conti virtuali, carte e prestiti sulle loro piattaforme. Questo fenomeno, spinto dalla convenienza e dalla fidelizzazione dei clienti, rappresenta una sfida diretta alle banche tradizionali e alle fintech native.
L'annuncio più importante in questo settore si è concretizzato con l'alleanza strategica tra YPF (Yacimientos Petrolíferos Fiscales, la principale compagnia petrolifera dell'Argentina) e il Banco Santander, annunciata a febbraio 2026 e operativa nelle ultime settimane. L'app della compagnia petrolifera, una piattaforma di fidelizzazione che ha già superato i 3 milioni di utenti registrati e possiede più di 2 milioni di CVU attive (la CVU, ovvero 'Clave Virtual Uniforme', è un codice simile all'IBAN europeo ma utilizzato in Argentina per i portafogli digitali), offre un tasso nominale annuo (TNA) fino al 19% per i depositi in pesos argentini (ARS), superando in molti casi le banche e le app come Mercado Pago.
Inoltre, YPF ha firmato un accordo con Mastercard per lanciare una carta prepagata propria e, a partire dall'8 agosto, permetterà ai suoi utenti di comprare azioni della società direttamente dall'applicazione, eliminando gli intermediari per i piccoli risparmiatori. Durante le ore di punta, la piattaforma registra circa 250 pagamenti al minuto.
Questa tendenza si inserisce in un concetto globale noto nel settore come embedded finance o finanze integrate. Si tratta dell'integrazione di servizi finanziari in piattaforme non finanziarie. In questo modo, gli utenti possono effettuare operazioni monetarie senza bisogno di aprire un conto in una banca tradizionale o di scaricare una fintech specifica. Altri esempi di ingresso nel settore includono supermercati come Carrefour, che ha la sua banca, e i marchi di Cencosud (Jumbo, Disco e Vea, popolari catene di supermercati argentini), che offrono finanziamenti tramite le loro carte di credito.
Per rimanere aggiornati, banche e fintech stanno tessendo reti di cooperazione o procedendo ad acquisizioni. Secondo il report, questi sono alcuni dei movimenti più rilevanti:
Secondo i dati di COELSA (la camera di compensazione elettronica argentina), in media gli argentini hanno conti in 4 banche (CBU, 'Clave Bancaria Uniforme', l'equivalente dell'IBAN per le banche) e 4 fintech (CVU). La nuova offerta amplia l'accesso ai servizi finanziari alle persone non bancarizzate. Tuttavia, da una piccola banca hanno avvertito che questa competizione 'non regolamentata' nei portafogli digitali toglie liquidità, colpendo in particolare le entità minori. D'altra parte, gli analisti sottolineano che le grandi banche traggono vantaggio dal mantenere una presenza commerciale senza gli alti costi dell'infrastruttura fisica.
Nonostante il boom digitale, il sistema affronta una sfida critica: l'aumento sostenuto della morosità. Secondo la Centrale dei Debitori della Banca Centrale argentina, il mancato pagamento dei prestiti è passato dal 12,1% di aprile al 12,7% di maggio, il livello più alto in due decenni. Il problema è ancora più acuto nelle entità non finanziarie, dove la mora è salita al 32,2% a maggio, rispetto a un livello inferiore al 10% di un anno e mezzo fa.
Ciononostante, l'adozione digitale non si ferma. Nel maggio 2026, i bonifici istantanei 'push' hanno raggiunto 759,9 milioni di transazioni per un totale di 87,5 trilioni di pesos argentini (ARS), mentre i pagamenti con trasferimento (PCT) tramite codice QR hanno sommato 102,5 milioni di operazioni per 2,4 trilioni di pesos argentini (ARS).
Alfredo S. Quiroga