22/07/2026 22:41 - Internacionales
Secondo quanto riferito da CNN Español, il 21 luglio 2026 i ribelli Houthi dello Yemen hanno annunciato un blocco marittimo contro i trasporti dell'Arabia Saudita nel Mar Rosso. Questa azione mira a chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb, il cui nome si traduce come 'Porta delle Lacrime', un passaggio obbligato che collega l'Europa e l'Asia attraverso il canale di Suez.
Con appena 29 chilometri di larghezza nel suo punto più stretto, questa via marittima è cruciale: circa il 15% del commercio marittimo mondiale transita da qui. Le interruzioni precedenti in questa zona (tra il 2023 e il 2025) sono costate al settore circa 20 miliardi di dollari all'anno, secondo stime raccolte dalla rete internazionale.
Il movimento Houthi, o Ansar Allah (Partigiani di Dio), emerse negli anni '90 guidato da Hussein al-Houthi. Rappresenta la sottosetta sciita dello zaidismo, che governò lo Yemen per secoli. Dopo aver preso la capitale, Sana'a, nel 2014, il gruppo conta sul sostegno dell'Iran, che ha fornito loro tecnologia e armamenti, integrandoli nel cosiddetto 'Asse della Resistenza'.
La comunità internazionale ha reagito rapidamente per garantire la sicurezza nelle acque internazionali ed evitare l'interruzione delle catene di approvvigionamento globali. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato il 21 luglio 2026 che il suo paese prenderà provvedimenti se gli Houthi dovessero mantenere la loro minaccia. 'Finora non è successo. Potrebbe succedere, ma noi ci occuperemo della questione', ha dichiarato durante una riunione alla Casa Bianca, secondo quanto riportato da La Prensa.
D'altra parte, il 22 luglio 2026, il governo del Pakistan ha emesso un avvertimento simile. Secondo quanto riferito dall'agenzia EFE e pubblicato da Infobae, Islamabad si riserva 'il diritto di usare la forza militare' contro qualsiasi aggressione alle sue navi o interessi marittimi nel Mar Rosso. Inoltre, il Pakistan è uscito in difesa dell'Arabia Saudita, ricordando l'Accordo Strategico di Difesa Reciproca firmato a settembre 2025, che considera qualsiasi aggressione contro uno dei due paesi come un'aggressione contro entrambi.
La minaccia allo stretto di Bab el-Mandeb, una rotta chiave per l'Arabia Saudita — il maggiore esportatore di petrolio greggio al mondo — ha generato movimenti nei mercati energetici. A seguito dell'annuncio Houthi, il prezzo del petrolio ha superato i 90 dollari al barile. Secondo il contesto economico del 21 luglio 2026, il barile Brent ha chiuso a 91,01 dollari e il WTI a 84,91 dollari, segnando il quarto rialzo consecutivo.
Nonostante le tensioni, le azioni congiunte delle potenze e dei mediatori internazionali, come il Pakistan, mirano a mantenere la stabilità e disinnescare il conflitto, inviando un messaggio chiaro che la libera navigazione e il commercio globale saranno protetti.
Data annuncio Houthi: 21 luglio 2026
Posizione: Stretto di Bab el-Mandeb (Mar Rosso)
Commercio colpito: 15% del commercio marittimo mondiale
Petrolio Brent: 91,01 USD (21/07/2026)
Alleati Arabia Saudita: USA e Pakistan
L'escalation degli Houthi avviene nel quadro del conflitto armato tra USA e Iran, dove il Pakistan ha agito come principale mediatore. L'obiettivo diplomatico è evitare che la tensione nel Mar Rosso si propaghi ad altre rotte vitali, come lo stretto di Hormuz.
Alfredo S. Quiroga